ostracismo
Ostracismo

L’ostracismo venne istituito nel 510 a.C. da Clistene, nobile e politico ateniese. Egli nel 510 a.C. rovesciò la tirannide (da týrannos, “signore”) e per evitarne il ritorno istituì la procedura dell’ostracismo.

La parola “ostracismo” deriva da òstrakon, cioè i frammenti di ceramica rinvenuti dagli archeologi ad Atene, sui quali era scritto il nome del cittadino ritenuto nemico degli interessi del popolo.

Quando si svolgeva

La procedura dell’ostracismo si svolgeva una volta all’anno, tra gennaio e febbraio, quando la sospensione stagionale dei lavori campestri consentiva una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita politica.

Gli Ateniesi si riunivano in assemblea (che ad Atene si chiamava ekklesía e riuniva tutti i cittadini maschi adulti) per decidere se attivare o meno la procedura dell’ostracismo. In questa prima assemblea si votava per alzata di mano e non si facevano nomi. Se la maggioranza era favorevole si convocava una seconda assemblea. In seconda assemblea, se la maggioranza dei votanti (6000, su un totale di circa 30.000 cittadini) era d’accordo, il votato era allontanato dalla città per un periodo di dieci anni.

Le conseguenze dell’ostracismo

L’ostracizzato era privato dei diritti politici, ma non di quelli civili (come la proprietà dei suoi beni) e la sua famiglia non era “disonorata”.
Al suo ritorno, che poteva avvenire, su nuova delibera del popolo, prima della scadenza dei dieci anni, l’ostracizzato riprendeva con piena dignità il suo posto tra i concittadini.

Il caso di Aristide (Atene, 530 a.C. circa – Atene, 462 a.C. circa), politico e militare, detto “il Giusto”, è esemplare. Ostracizzato nel 482 a.C. per aver ostacolato il potenziamento della flotta promosso da Temistocle dopo la Prima guerra persiana, fu richiamato nel 480 a.C.; egli ottenne quindi un comando militare e fu il protagonista della memorabile vittoria nella battaglia di  Platea nel 479 a.C.

L’ostracismo fu applicato per la prima volta solo nel 487 a.C., vent’anni dopo la sua istituzione. Fra il 487 a.C. e il 417 a.C., anno in cui lo si utilizzò per l’ultima volta, colpì un gran numero di Ateniesi, spesso di primo piano.

Il sistema dell’ostracismo, nato per impedire la tirannide, divenne in realtà un formidabile strumento di lotta politica, ampiamente utilizzato per disfarsi dei rivali.

Sono infatti pervenuti centinaia di cocci scritti da un’unica mano, evidentemente preparati prima dell’assemblea dai sostenitori di questo o di quell’uomo politico per far cacciare un avversario.