Capire quando si scrive gli e quando si scrive li è una delle difficoltà più frequenti per chi studia italiano, soprattutto alla scuola primaria. Questa distinzione riguarda sia le parole che contengono i suoni LI/GLI, sia l’uso dei pronomi e degli articoli, e può causare molti errori di scrittura se le regole non sono chiare e accompagnate da esempi. In questa guida trovi spiegazioni semplici, liste di parole ed esercizi pratici per imparare una volta per tutte a non sbagliare più tra gli e li.
Che cosa sono GLI e LI
GLI e LI possono indicare due cose diverse:
- gruppi di lettere che rappresentano suoni particolari dentro le parole, come in “coniglio”, “famiglia”, “libro”, “liquirizia”
- forme grammaticali vere e proprie, usate come articoli o pronomi. Gli può essere l’articolo determinativo maschile plurale (“gli amici”) oppure il pronome indiretto che significa “a lui/a loro” (come nella frase: “gli ho parlato”), mentre li è di solito il pronome diretto maschile plurale che sostituisce: “i ragazzi” diventa “li ho visti”, “i libri” diventa “li ho letti”.
Quando si usa LI nelle parole
Ecco un elenco di casi in cui si utilizza e alcune frasi di esempio
- all’inizio di parola: lieto, liana, liocorno, liuto, lieve;
- quando la lettera L suona doppia: allietare, allievo, sollievo, cancelliere, idillio;
- nelle parole in cui l’accento cade sulla vocale i e nei loro derivati: malìa (ammaliàre, maliàrda), regalìa e simili;
- in parole di origine latina, come ciliegia, concilio, cavaliere, esilio, mobilio, olio, milione, miliardo, petrolio, vigilia;
- nei nomi propri di persona: Giulio, Emilia, Attilio (fanno eccezione Guglielmo e Gigliola);
- in alcuni nomi geografici di origine latina: Sicilia, Italia, Versilia.
Esempi di frasi con li
- Sono lieto che sei venuto a trovarmi
- Ho suonato il pianoforte con l’allievo del grande maestro Allevi
- È stato un sollievo sapere che non ti sei fatto male
- Il cavaliere inesistente è un romanzo di Italo Calvino
- Mia zia ha chiamato Giulio suo figlio
- La mia famiglia ogni estate va in vacanza in Sicilia
Quando si usa GLI nelle parole
- nell’articolo plurale maschile gli e nei pronomi glielo, gliela, glieli, gliele;
- in tutti gli altri casi in cui non valgono le regole precedenti quando il suono è palatale: maglia, tagliare, luglio, meraviglia, figlia, ecc.;
- nei nomi geografici di origine straniera, come Marsiglia, Siviglia ecc.
Esempi di frasi con gli
- Glielo dico io a tuo fratello che hai portato un regalo
- Per tagliare quel grande ramo serve una sega elettrica
- Lo scorso anno ho assistito al ballo del flamengo a Siviglia
Famigliare o familiare?
Lo sapevi che entrambe le forme familiare e famigliare sono considerate corrette in italiano?. Tuttavia, la forma familiare è oggi più comune e consigliata nel parlare e scrivere, mentre famigliare è vista come variante legittima ma meno diffusa.
FAQ su GLI e LI in italiano
1. Che cosa sono GLI e LI in italiano?
GLI e LI possono indicare sia gruppi di lettere che rappresentano suoni particolari dentro le parole, sia forme grammaticali usate come articoli e pronomi.
2. Quando si usa LI nelle parole?
LI si scrive soprattutto all’inizio di parola, come in “libro” o “liquirizia”, e in molte parole di origine latina e nomi geografici come “Italia”, “Emilia”, “Sicilia”.
3. Quando si usa GLI nelle parole?
GLI si usa nelle altre parole con il suono palatale, per esempio “famiglia”, “coniglio”, “figlio”, “tovaglia”, e in diversi nomi geografici stranieri come “Siviglia” o “Marsiglia”.
4. Qual è la differenza tra gli e li come pronomi?
“Gli” è un pronome indiretto e significa “a lui” o “a loro”, mentre “li” è un pronome diretto maschile plurale e sostituisce nomi maschili plurali come “i ragazzi” o “i libri”.
5. Perché si sbaglia spesso tra GLI e LI?
Si sbaglia perché i due gruppi di lettere hanno una pronuncia simile e l’italiano contiene sia parole con LI sia parole con GLI, quindi senza conoscere le regole e fare esercizio è facile confonderli.

