I primi banchieri - Dosso Dossi, Ritratto di Jakob Fugger, 1538.
I primi banchieri - Dosso Dossi, Ritratto di Jakob Fugger, 1538.

Primi banchieri nella storia furono orefici e mercanti. Nel Cinquecento, gli alti livelli di scambio commerciale raggiunti fecero sì che la moneta di metallo prezioso risultasse troppo ingombrante e non adatta ai grossi pagamenti, quindi si pensò fosse più conveniente depositare metalli preziosi presso orefici e mercanti ricevendo in cambio “certificati” o “note” che garantivano la riconsegna del metallo; era poi facile utilizzare questi certificati o note per effettuare pagamenti ad altre persone in differenti luoghi.

Poi però i mercanti e gli orefici pensarono che difficilmente tutti coloro che depositavano i metalli preziosi avrebbero richiesto nello stesso momento la conversione dei certificati; quindi cominciarono a usare l’oro e l’argento per fare prestiti, ottenendo così un guadagno.

Si può ben dire, dunque, che gli orefici e i mercanti, i primi banchieri, furono gli antenati della moderna banca (il termine “banca” deriva dal banco sul quale i primi banchieri erano soliti maneggiare il denaro).

Essi, infatti, svolgevano le funzioni  proprie di questi istituti: custodivano le monete metalliche; erogavano prestiti, e quindi davano vita ad attività di credito; creavano mezzi di pagamento quali i “biglietti” che venivano obbligatoriamente accettati in pagamento all’interno di ogni singolo Stato acquisendo così valore legale.

Col passare del tempo, la quantità di carta moneta aumentò e i “primi banchieri”, orefici e mercanti, furono sostituiti da enti autorizzati dallo Stato che presero il nome di banche di emissione.

In prima fila, tra i primi banchieri, troviamo i banchieri tedeschi Welser, Höchstaetter e soprattutto Fugger.

La grande ascesa dei Fugger si deve a Jakob detto il Ricco, che finanziò principi e sovrani in cambio della concessione di diritti di sfruttamento di importanti miniere d’argento e di rame dell’Ungheria e della Slovacchia. Con la vendita di questi minerali i Fugger costruirono una fortuna senza pari, basata su molteplici attività: gestivano il trasferimento del denaro inviato dagli ecclesiastici transalpini alla Curia romana; finanziavano il commercio portoghese delle spezie; fabbricavano fustagno. In un’epoca in cui un patrimonio di alcune centinaia di migliaia di fiorini era considerato enorme, i Fugger potevano contare (secondo un dato del 1547) su una fortuna di ben 7 milioni di fiorini (per un approfondimento leggi Chi era Jakob Fugger, detto il Ricco? clicca qui).

La potenza economica e politica dei Fugger (in quanto finanziatori di principi e sovrani) non aveva pari, ma la loro esperienza non era isolata.