15 maggio 1891: papa Leone XIII promulga l’enciclica Rerum Novarum

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Leone XIII in una foto scattata nel 1898

Nell’enciclica Rerum Novarum venivano tracciate per la prima volta le linee del comportamento cristiano nella società industriale.
I principi espressi nell’enciclica:
– la condanna al capitalismo che considera il lavoratore una merce;
– la condanna del socialismo che avversa la proprietà privata, la quale invece è un diritto naturale;
– la condanna del comunismo che promuove la lotta di classe;
– l’auspicio della collaborazione tra lavoratori e capitalisti, i quali non devono calpestare la dignità umana dei lavoratori, concedendo salari equi e promuovendo iniziative assistenziali;
– il diritto dei lavoratori di riunirsi per difendere i loro diritti, anche in associazioni formate esclusivamente dagli operai, di cui era incoraggiato lo spirito di aggregazione.
Leone XIII (nato nel 1810 e morto nel 1903) come nunzio apostolico in Belgio constatò di persona le miserevoli condizioni in cui lavoravano i minatori: questa esperienza lo rese particolarmente sensibile ai problemi umani di natura lavorativa e sociale.
Eletto papa nel 1878, dedicò molte encicliche alle funzioni degli Stati moderni.