antonino pio
Busto dell'Imperatore Antonino Pio (Monaco di Baviera)

Successore di Adriano, morto il 10 luglio del 138, fu Antonino Pio della dinastia degli imperatori adottivi.
Nato il 19 settembre dell’86 a Lanuvio, regnò dal 138 al 161 (anno della morte). Fu definito Pio per l’immagine che seppe dare di sé come sovrano preoccupato solo dell’interesse collettivo, rispettoso del senato e delle antiche tradizioni.

L’imperatore Adriano lo adottò come suo successore qualche mese prima di morire, a condizione che questi a sua volta adottasse due giovani Marco Aurelio e Lucio Vero. In tal modo la stabilità della successione era garantita per almeno due generazioni.

In politica estera Antonino Pio proseguì la strategia difensiva inaugurata da Adriano, costruendo in Britannia, tra il 142 e il 144, un secondo vallo, il Vallo Antonino (il primo era stato il Vallo di Adriano), e uno in Germania.
Con l’eccezione di qualche momento di tensione sui confini, i suoi furono anni di pace completa.

In politica interna, oltre a un’attenta amministrazione, promosse iniziative di carattere umanitario e introdusse in campo giuridico innovazioni ispirate a una maggiore equità.

Alcuni dei principi giuridici da lui introdotti – l’accusato non è da considerarsi colpevole fino alla sentenza; la prigione preventiva è ammessa solo per i reati più gravi – entrarono nel diritto romano e di qui in quelli europei.

Morì nel 161 e fu seppellito nel Mausoleo di Adriano (oggi Castel Sant’Angelo), ultimato da Antonino Pio nel 139. I suoi successori Marco Aurelio e Lucio Vero, da lui adottati, gli dedicarono una colonna posta in Campo Marzio, a Roma. Oggi ne resta solo la base conservata nei Musei Vaticani.

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Base della Colonna di Antonino Pio. Musei Vaticani, Roma

Il fusto della Colonna era un monolito di granito alto quasi 15 metri, sormontato dalla statua dell’imperatore divinizzato. Oggi ne resta solo il basamento scolpito (Musei Vaticani, cortile delle Corazze) con l’iscrizione e la scena dell’apoteosi. A differenza della precedente Colonna di Traiano e della successiva Colonna di Marco Aurelio, la Colonna di Antonino Pio non possedeva decorazioni sulla superficie del fusto.

Descrizione della base della Colonna di Antonino Pio

In basso a destra c’è la dea Roma, con l’elmo sul capo, seduta presso un cumulo di armi; in basso a sinistra la personificazione del Popolo Romano, abbracciato con la sinistra all’obelisco di Ottaviano in Campo Marzio. Il Popolo guarda verso l’Aión il “Tempo infinito”, che in forma di genio alato porta in cielo Antonino Pio e la moglie Faustina Maggiore (morta nel 141). Il genio alato regge nella sinistra l’anima del mondo, qui rappresentato dalla sfera, simbolo a sua volta dell’universalità del dominio.

Dei sovrani, immaginati seduti con il loro scettro, si vedono solo i busti giustapposti, come nell’uso funerario. Più in alto vola la coppia di aquile.