Arte greca: architettura, scultura e pittura

L’Arte greca testimonia la grandezza di questa antica civiltà, culla della civiltà occidentale.

La civiltà greca si sviluppa intorno al 12° secolo a.C. nei territori del Peloponneso e dell’Attica e nelle numerose isole del Mar Egeo disseminate lungo le coste. Successivamente si espande fino all’Asia Minore, al Mar Nero, alla Sicilia e all’Italia meridionale; in età ellenistica, con le conquiste di Alessandro Magno, raggiunge anche l’Egitto e il Vicino Oriente.

I periodi dell’arte greca

L’evoluzione dell’arte greca è divisa in quattro periodi fondamentali:

Medioevo ellenico (dal 12° secolo al 776 a.C. circa). Le opere artistiche, le ceramiche in particolare, sono caratterizzate da decorazioni geometriche e stilizzate (da cui deriva la definizione di “periodo geometrico“).

Età arcaica (dal 776 a.C. al 480 a.C. circa). Si definiscono gli stili dell’architettura e della scultura.

Età classica (dal 480 a.C. al 323 a.C. circa). Iniziata nel periodo di Pericle, è considerata il momento di massimo splendore artistico e culturale della Grecia antica. Prevale la ricerca dell’equilibrio, raggiunto mediante la perfezione delle forme e dei rapporti proporzionali.

Età ellenistica (dal 323 a.C., anno della morte di Alessandro Magno, al 31 a.C., anno della battaglia di Azio che segna la conquista del Mediterraneo da parte dei Romani). Gli artisti cercano effetti di maggior realismo espressivo.

Architettura greca

Il tempio rappresenta la massima espressione dell’architettura greca. Per un approfondimento leggi Tempio greco: le parti e le tipologie.

Nel corso dei secoli si sviluppano tre stili architettonici, detti ordini: il dorico, lo ionico e il corinzio. Per un approfondimento leggi Ordini architettonici: confronto e spiegazione.

Un altro edificio tipico dell’architettura greca è il teatro, uno spazio per “gare” di commedie e tragedie. Per un approfondimento leggi Teatro greco: struttura e architettura.

La scultura nell’arte greca

La scultura arcaica

Fin dal periodo arcaico l’uomo è il soggetto più raffigurato dagli artisti greci. Tipiche della scultura arcaica sono i koúroi e le kórai, statue di giovani e fanciulle, raffigurati in piedi, dipinte con colori brillanti per ornare santuari e tombe. Hanno una forma semplice e squadrata; un sorriso innaturale e talvolta enigmatico.

La scultura classica

A partire dal V secolo a.C. gli artisti riescono a dare alla figura umana più armonia e a rendere con efficacia anche il senso del movimento. I grandi scultori del V secolo a.C. (Mirone, Policleto, Fidia) e del IV secolo a.C. (Skopas, Prassitele, Lisippo) studiano accuratamente la fisionomia dei volti ed esaltano la perfezione di muscolatura e atteggiamenti.

La scultura ellenistica

Gli scultori rendono ancora più realistico l’aspetto delle figure, esprimendo anche i sentimenti e le emozioni. Tra le opere più significative del periodo si ricordano la Venere di Milo, il Laocoonte, la Nike di Samotracia.

La pittura vascolare greca

Ai nostri giorni sono pervenute pochissime opere di pittura greca. Conosciamo però i nomi dei più importanti pittori: Polignoto, celebrato per la capacità di dare espressione ai volti; Zeusi, ricordato per il morbido chiaroscuro; Parrasio, esaltato per la capacità di rappresentare la profondità dello spazio; Apelle, ritrattista ufficiale di Alessandro Magno e abilissimo pittore naturalistico.

La produzione decorativa su ceramiche è invece ben testimoniata da numerosi ritrovamenti in tutta l’area del Mediterraneo. Sono vasi di tutte le dimensioni usati come contenitori per liquidi, brocche, coppe per bere, vasi a cratere per mescolare vino e acqua, anfore per l’acqua o per l’olio.

Inizialmente si adottò uno stile geometrico (900 a.C.), con decorazioni squadrate, a cerchi, a zig-zag lungo tutta la superficie del vaso.

Intorno all’VIII-VII secolo a.C. si introdussero motivi floreali e vegetali, per l’influenza del Vicino Oriente, e la figura umana (stile protogeometrico).

Nei secoli VII e VI a.C. si afferma lo stile a figure nere dipinte sul fondo rosso dell’argilla cotta. I particolari sono ottenuti incidendo con una punta di metallo la vernice nera. In questa fase si descrivono temi a carattere mitologico: imprese eroiche, episodi tratti dai poemi omerici (Iliade e Odissea), divinità, guerrieri e atleti.

Dalla fine del VI secolo alla fine del IV secolo a.C. si sviluppa lo stile a figure rosse su fondo nero. La superficie del vaso è rivestita di vernice nera, lasciando scoperte le figure, che mantengono il colore rosso dell’argilla cotta. Con un sottile pennello sono poi completati i particolari. In questa fase sono descritte anche scene di vita quotidiana.