Battaglia di Austerlitz, 2 dicembre 1805
Battaglia di Austerlitz, 2 dicembre 1805. In alto, posizione degli eserciti all'inizio della battaglia. In basso svolgimento delle operazioni: Davout, sull'ala destra, attira Buxhovden indietreggiando lentamente, per sguarnire il centro dell'esercito austro-russo. Liberato l'altopiano di Pratzen, Napoleone vi invia Soult all'attacco, mentre sull'ala sinistra, Lannes e Murat impediscono a Bagration di intervenire. L'esercito austro-russo è così tagliato in due e la sinistra presa alle spalle

La Battaglia di Austerlitz è nota anche come la Battaglia dei tre imperatori. Fu combattuta il 2 dicembre 1805 nei pressi della cittadina di Austerlitz (nell’attuale Repubblica Ceca, vicino a Brno).

Battaglia di Austerlitz, 2 dicembre 1805
Battaglia di Austerlitz, 2 dicembre 1805. In alto, posizione degli eserciti all’inizio della battaglia. In basso svolgimento delle operazioni: Davout, sull’ala destra, attira Buxhovden indietreggiando lentamente, per sguarnire il centro dell’esercito austro-russo.
Liberato l’altopiano di Pratzen, Napoleone vi invia Soult all’attacco, mentre sull’ala sinistra, Lannes e Murat impediscono a Bagration di intervenire. L’esercito austro-russo è così tagliato in due e la sinistra presa alle spalle.

Nella battaglia di Austerlitz si scontrarono, da una parte, la Grande Armata francese, composta da 74.000 uomini comandati dall’imperatore Napoleone Bonaparte, dall’altra un’armata congiunta, formata da russi e austriaci composta da 90.000 uomini. Napoleone li sconfisse in modo clamoroso, segnando la fine della terza coalizione, di cui facevano parte Inghilterra, Austria e Russia.

La Battaglia di Austerlitz (o Battaglia dei tre imperatori) si svolse tra Brno e Austerlitz, su un territorio scelto da Napoleone. Questi aveva collocato i suoi 74.000 uomini di fronte all’altopiano di Pratzen, dietro il quale era attestato il nemico che disponeva di 90.000 uomini. Lasciò alla sua destra soltanto forze esigue così da indurre gli austro-russi ad aggirrarlo da sud per tagliarsi la via di Vienna, sguarnendo in tal modo le loro posizioni centrali e dividendo il grosso delle loro forze.

Il nemico manovrò secondo le previsioni di Napoleone, che sconfisse separatamente le due ali dell’esercito austro-russo, ottenendo vittoria completa.

L’imperatore d’Austria sollecitò un’armistizio, che pose fine alla guerra, mentre i russi si ritirarono in Polonia.