Centuriazione romana: cosa era e come avveniva

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Centuriazione

La centuriazione era il metodo con cui i Romani spartivano l’agro pubblico. L’agro pubblico era costituito dalle nuove terre conquistate dai Romani ed erano terre pubbliche, di proprietà dello Stato, assegnate ai coloni (cittadini o soldati alla fine della carriera).

La centuriazione romana come avveniva

Le centuriazioni romane erano eseguite dagli agrimensori, cioè “misuratori di terra”. Per svolgere la loro professione dovevano conoscere bene la geometria, l’aritmetica e il disegno. Erano chiamati anche gromatici, perché il loro principale strumento era la groma.

Cardi e decumani

Con la groma, strumento di precisione, gli agrimensori (o gromatici) stabilivano le due linee fondamentali: il decumano, da est a ovest, e il cardo, da nord a sud.

Parallele a queste linee ne venivano tracciate tante altre, in modo da formare un reticolo.

La terra veniva così divisa in forme regolari (quadrati o rettangoli) chiamate centurie.

Ogni centuria aveva una superficie di circa 50 ettari, cioè 500 000 metri quadrati. Da ogni centuria romana potevano ricavarsi cento lotti per altrettante famiglie.

I singoli lotti di terra erano assegnati ai coloni mediante sorteggio, ed erano perciò chiamati sortes.

Oltre il territorio reticolato, costituito dall’insieme dei campi delimitati, si estendevano gli spazi aperti, destinati all’allevamento, alla raccolta del legname e ad altri usi anch’essi indispensabili alla vita dei poderi.

Questi territori non erano divisi in lotti privati, ma sfruttati collettivamente.

Completata la loro opera, i gromatici redigevano la cartografia dell’insediamento, chiamata forma. La «forma» costituiva il documento ufficiale dell’assegnazione delle terre e ad essa si ricorreva in caso di controversie tra i proprietari. Una copia, solitamente incisa su bronzo, era affissa in città; un’altra copia era invece custodita nell’archivio pubblico della capitale.

Centuriazione romana nella Pianura Padana

Le centuriazioni erano ben diffuse in vaste aree dell’Impero romano e il loro reticolo si è impresso nel paesaggio agrario di molte regioni costituendo una delle testimonianze archeologiche più imponenti della civiltà romana.

La divisione delle terre coltivabili con il metodo della centuriazione è ancora oggi visibile nelle terre della Pianura Padana.