Il cifrario di Cesare

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Giulio Cesare
Busto di Giulio Cesare, attualmente presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Giulio Cesare (100 a.C. – 44 a.C.) ricorreva spesso alla scrittura in codice per proteggere i messaggi che inviava ai suoi emissari.
Marco Valerio Probo (filologo latino, seconda metà del I secolo d.C.) dedicò ai cifrari di Cesare un trattato che è andato perso, ma la descrizione del suo codice più famoso ci è comunque pervenuta grazie alla Vita dei Cesari di Svetonio, un’opera del II secolo d.C. Il cifrario di Cesare consiste nel semplice scambio di lettera di ogni messaggio con quella tre posti più avanti nell’alfabeto, come mostrato nella tabella

Alfabeto chiaro a b c d e f g h i l m n o p q r s t u v z
Alfabeto cifrante D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z A B C
Testo chiaro v e n i v i d i v i c i
Testo cifrato B N Q N B N G N B N F N

Secondo le definizioni adottate dai crittografi, l’alfabeto chiaro è quello ordinario usato per il testo originale, mentre l’alfabeto cifrante è quello che si ottiene sostituendo ogni lettera dell’alfabeto chiaro con la lettera che la rimpiazza nell’alfabeto cifrante.

Nel cifrario di Cesare l’alfabeto cifrante consiste quindi nell’alfabeto ordinario spostato a destra di tre posizioni.

Traducendo nei termini utilizzati in crittografia, un codice cifrato è composto da un algoritmo e una chiave: nel caso della cifratura di Cesare, l’algoritmo prescrive che il posto di ogni lettera dell’alfabeto chiaro sia preso da una lettera dell’alfabeto cifrante, e che l’alfabeto cifrante consista in una qualunque riorganizzazione dell’alfabeto chiaro. Quanto alla chiave, essa consiste nell’alfabeto cifrante ottenuto con lo spostamento di 3 posizioni dell’alfabeto ordinario.

Essendo il vocabolario composto da 21 lettere, le chiavi possibili (e i relativi alfabeti cifranti) per il cifrario di Cesare sono 20, ma le combinazioni possono diventare molto di più (oltre 50 miliardi) semplicemente riorganizzando l’alfabeto cifrante, sfruttando tutte le possibili combinazioni nell’ordinamento dell’alfabeto cifrante.

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