Defenestrazione di Praga del 1618

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La defenestrazione di Praga del 1618

La defenestrazione di Praga del 23 maggio 1618 segna l’inizio della guerra dei Trent’anni.

Antefatto

Nel 1617 Ferdinando di Stiria, cugino e successore designato dell’imperatore Mattia d’Asburgo (1612-1619), assume la corona di Boemia e Ungheria.

Re Ferdinando è un fervente sostenitore della Controriforma e poco ben disposto nei confronti della maggioranza protestante e dei diritti ad essa concessi.

Lo scontro si verfica allorché Ferdinando si oppone alla costruzione di alcune cappelle protestanti.

La defenestrazione di Praga (1618)

Il 23 maggio 1618 un centinaio di nobili protestanti boemi, guidati dal conte di Thurn, irrompono nella sala del Castello di Praga. Qui quattro luogotenenti-governatori stanno deliberando. Due di essi, Slavata e Martinic, con un segretario, Fabricius, sono scaraventati fuori dalle finestre e finiscono nei fossati.

Uno solo resta gravemente ferito; gli altri due, contusi, riescono a fuggire: sono caduti su un mucchio di letame.

La defenestrazione accende la miccia della rivolta boema.