ecuba tragedia di euripide
Alessandro Varotari detto il Padovanino, Ecuba e Priamo

Riassunto di letteratura greca. Ecuba tragedia di Euripide.

Ecuba di Euripide fu composta intorno al 425 a.C. Non si conoscono né i titoli delle altre tragedie che formavano la trilogia né quello del dramma satiresco né, infine, quale premio abbia riportato Euripide con questa sua opera.

Il dramma è il primo, fra quelli pervenuti, che abbia per argomento la saga troiana.

Ecuba tragedia di Euripide: la trama

L’ombra di Polidoro, il più giovane figlio di Priamo e di Ecuba, compare in sogno alla madre, ormai prigioniera dei Greci dopo la distruzione di Troia, e le narra come Polimestore, il re di Tracia presso il quale Priamo aveva fatto fuggire il figlio, l’abbia ucciso, per impadronirsi dell’oro che portava con sé.

I Greci, a loro volta, vedono comparire l’ombra di Achille che reclama sulla sua tomba il sacrificio di Polissena, la più giovane delle figlie di Ecuba.

Odisseo viene a prelevare Polissena che segue, decisa al sacrificio, l’eroe greco. La disperazione di Ecuba, che non ha trovato pietà per la propria figlia neanche in Odisseo, il quale pure le deve la vita, è grande e straziante.

Mentre Taltibio, araldo di Agamennone, annuncia, descrivendolo, l’avvenuto sacrificio di Polissena, ecco che giungono sulla scena dei servi recanti il cadavere di Polidoro, il giovane figlio di Ecuba e Priamo, che, gettato in mare da Polimestore, era stato portato dalle onde sino alla spiaggia di Troia.

Ecuba ora è furente e rabbiosa e chiede ad Agamennone il permesso di vendicarsi di Polimestore, suo alleato. Agamennone glielo concede.

Polimestore, fatto chiamare, giunge al campo delle prigioniere troiane con i due giovani figli e cade nel tranello tesogli da Ecuba e dalle altre donne: i figlioletti stessi vengono uccisi e lui stesso è accecato.

Disperato, mentre la flotta salpa con a bordo le prigioniere, Polimestore predice ad Ecuba che sarà trasformata in una cagna e ad Agamennone, che ha permesso che tutto accaddesse, trucidato in Argo insiema a Cassandra, la figlia di Priamo ch’egli s’è preso come preda scelta dal bottino di Troia.

Per un approfondimento leggi Le tragedie di Euripide: caratteri, trame, personaggi