estasi di santa teresa
Gian Lorenzo Bernini, Estasi di santa Teresa, particolare, 1647-1652, marmi policromi e bronzo, chiesa di Santa Maria della Vittoria, cappella Cornaro, Roma

L’Estasi di santa Teresa d’Avila di Gian Lorenzo Bernini – descrizione

Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) è l’artista Barocco per eccellenza. Architetto, scultore, pittore, scenografo, persino commediografo, egli interpreta l’esigenza dei suoi committenti, di creare attraverso l’arte spettacoli teatrali sorprendenti e trionfalistici.

Tra il 1647 e il 1652 Gian Lorenzo Bernini realizza per il cardinale Federico Cornaro, la decorazione della cappella di famiglia nella Chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma, dedicata alla religiosa spagnola Teresa d’Avila, fondatrice dell’ordine delle carmelitane scalze e canonizzata nel 1662.

estasi di santa teresa d'avila
Veduta della Cappella Cornaro: al centro l’estasi di santa Teresa d’Avila; ai lati due finte balconate da cui si affacciano i membri della famiglia Cornaro

Bernini concepisce l’insieme come una vera e propria rappresentazione scenica incentrata sul gruppo scultoreo raffigurante santa Teresa trafitta dall’amore divino.
Santa Teresa è rappresentata in un atteggiamento di turbamento spirituale per l’esperienza mistica che sta vivendo. L’angelo al suo fianco si appresta a trafiggerne il cuore con una freccia.
Per la sua opera, L’Estasi di santa Teresa d’Avila, Bernini si ispira a un passo tratto dal Libro de su vida [Il libro sulla propria vita] scritto da Teresa d’Avila tra il 1562 e il 1565, e pubblicato postumo nel 1588:

Io vedevo presso di me, un angelo nella sua forma corporea. Non era grande, ma piuttosto piccolo e di grande bellezza; il suo viso avvampava come accade alle persone animate dai sentimenti più nobili. Io vedevo nelle sue mani un lungo dardo d’oro con in cima, mi sembra, una fiamma. Credetti di sentire che lo affondava nel mio cuore a più riprese, spingendomelo fin nelle viscere. Mi sembrò che me lo strappasse ogni volta che lo ritirava, facendomi bruciare d’amore per Nostro Signore.

I raggi dorati che scendono dall’alto hanno l’effetto di un riflettore teatrale e illuminano la scena, indicando inoltre la presenza di Dio.

La scena principale con l’estasi di santa Teresa, che si svolge al centro della cappella, è enfatizzata dagli atteggiamenti dei personaggi che appaiono come attori su un palcoscenico: ai due lati della cappella, infatti, Bernini scolpisce due finte balconate, da cui si affacciano i membri della famiglia Cornaro, i quali guardano rapiti la scena, o la commentano, proprio come se fossero a teatro.

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Gian Lorenzo Bernini, La famiglia Cornaro assiste all’estasi di santa Teresa, Cappella Cornaro, Chiesa di S. Maria della Vittoria, Roma

Nei personaggi che assistono al miracolo, Bernini inserisce il ritratto del cardinale Federico studiato dal vero (il primo a sinistra), e altri membri della famiglia.