Home » Riassunti » Letteratura » Figure retoriche di suono, di ordine e di significato

Figure retoriche di suono, di ordine e di significato

Le figure retoriche sono artifici linguistici ossia modi particolari di servirsi delle parole, che si allontanano dal normale uso linguistico e grammaticale, per creare particolari effetti comunicativi, emotivi ed espressivi.

Sono specifiche della poesia, ma si usano anche nel parlare quotidiano e nel linguaggio pubblicitario.

In questo articolo presentiamo l’elenco delle figure retoriche principali. Potrai utilizzarle per elaborare correttamente l’analisi di un testo poetico o la parafrasi di una poesia.

Figure retoriche elenco

Le figure retoriche si distinguono in tre grandi categorie:

  • Figure retoriche di suono: sono relative al suono o al ritmo che si percepisce quando si pronunciano.
    Le principali sono: allitterazione, assonanza, consonanza, onomatopèa, paranomàsia.
  • Le figure retoriche di ordine: riguardano la disposizione delle parole all’interno della frase.
    Le principali sono: anafora, epifora, anàstrofe, antitesi, asindeto, chiasmo, climax, ellissi, ipallage, iperbato, iterazione, polisindeto;
  • Figure retoriche di significato: riguardano una modifica del significato delle parole.
    Le più importanti sono: antitesi, iperbole, metafora, metonimia, ossimoro, personificazione, reticenza, similitudine, sineddoche, sinestesia.

Le figure retoriche di suono: quali sono – esempi

  • Allitterazione significato: ripetizione di una lettera (suono) o di un gruppo di lettere all’inizio o all’interno di più parole.

Allitterazione esempi
«Di me medesimo meco mi vergogno» (Francesco Petrarca).
«Fresche come il fruscio che fan le foglie» (Gabriele D’Annunzio).

  • Assonanza significato: due parole sono legate da assonanza quando nella loro parte finale (la parte che va dalla vocale che porta l’accento in poi) presentano le stesse vocali, ma diverse consonanti.

Assonanza esempi
«Ad agosto, moglie mia non ti conosco».
«Piove sui nostri volti silvani» (G. D’Annunzio, da La pioggia nel pineto).

  • Consonanza significato: due parole sono legate da consonanza quando nella loro parte finale (la parte che va dalla vocale che porta l’accento in poi) presentano le stesse consonanti, ma diverse vocali.

Consonanza esempi
«Séra e dùro».
«Tra gli scogli parlòtta la marétta» (E. Montale, da Maestrale).
«Signòre e màre».

  • Onomatopèa significato: è una parola o una frase che riproduce il suono o il rumore di una cosa o il verso di un animale.

Onomatopèa esempi:
«… Nei campi / c’è un breve gre-gre di ranelle; DonDon… E mi dicono, Dormi!» (G. Pascoli, da La mia sera).
Le parole fruscìo, sciacquìo, rimbombare, miagolare ecc.

  • Paranomàsia significato: accostamento di due parole che presentano suoni simili ma significato diverso. La figura retorica della paranomàsia non ricorre solo nel testo poetico ma anche nel parlato quotidiano (giochi di parole, frasi fatte, slogan pubblicitari).

Paranomàsia esempi:
Chi dice donna dice danno;
Ogni riccio un capriccio;
Chi non risica non rosica.

 

Le figure retoriche di ordine: quali sono – esempi

  • Anafora significato: ripetizione di una o più parole all’inizio di versi successivi. Il contrario è l’epifora.

Anafora esempi:
«Per me si va nella città dolente,
per me si va nell’eterno dolore,
per me si va tra la perduta gente» (Dante).

«Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i mirti
divini» (Gabriele D’Annunzio, La pioggia nel pineto).

  • Epifora significato: ripetizione di una o più parole alla fine di versi successivi. Il contrario è l’anafora.

Epifora esempi:
«E mi dicono, Dormi!
Mi cantano, Dormi! Sussurrano
Dormi! bisbigliano, Dormi!» (Giovanni Pascoli)

  • Anàstrofe significato: inversione di due parole rispetto all’ordine consueto.

Anàstrofe esempi:
«Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Provvidenza» (E. Montale).

Ma l’anastrofe è una figura retorica usata moltissimo anche nel linguaggio pubblicitario. Per esempio «La Coop sei tu» o «Più bianco non si può» sono slogan che utilizzano l’anastrofe, perché invertono l’ordine naturale delle parole.

  • Antitesi significato: accostamento all’interno della stessa frase di termini o concetti di senso opposto.

Antitesi esempi:
«Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio» (Ho sceso dandoti il braccio di E. Montale).

«Una casa apparì sparì d’un tratto;
come un occhio, che, largo, esterrefatto,
s’aprì si chiuse nella notte nera» (Il lampo di Giovanni Pascoli).

«Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi» (dal Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa).

  • Asindeto significato: accostare parole senza l’uso di congiunzione.

Asindeto esempi:
«facce volpine stupide beate» (Camillo Sbarbaro).

«Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori
Le cortesie, l’audaci imprese io canto» (Ariosto, il proemio dell’ Orlando furioso).

«rimbombò, rimbalzò, rotolò cupo» (Il tuono di Giovanni Pascoli).

  • Chiasmo significato: consiste nella disposizione incrociata di due parole o di due gruppi di parole di una frase. Ha la funzione di mettere in evidenza gruppi di parole attirando l’attenzione su di esse.

Chiasmo esempi:
«Odi greggi belar, muggire armenti» (G. Leopardi) (greggi/armenti – belar/muggire)

  • Climax significato: successione di parole o frasi in ordine di progressiva intensità (climax ascendente) o di attenuazione (climax discendente).

Climax ascendente esempio:
«La terra ansante, livida, in tumulto;
il cielo ingombro, tragico, disfatto» (G. Pascoli, Il lampo).

Climax discendente esempio:
«…Don…Don…E mi dicono, Dormi!
mi cantano, Dormi! sussurrano,
Dormi! bisbigliano, Dormi!…» (G. Pascoli, La mia sera).

  • Ellissi significato: soppressione di una o più parole lasciate sottintese (spesso è il verbo) e che possono essere dedotte dagli altri termini della frase oppure dal contesto.

Ellissi esempi:
un esempio è la poesia Temporale di Pascoli, con un ellissi del verbo quasi a ogni verso.

«La luce si fa avara – amara l’anima» (I limoni di Montale; il verbo “si fa” nella seconda parte è sottinteso).

  • Ipallage significato: Attribuzione a un termine di qualcosa (di solito una qualificazione) che logicamente spetterebbe a un altro termine vicino.

Ipallage esempi:
«Il contadino ribatte le porche con sua marra paziente» (G. Pascoli)
(L’aggettivo paziente è da riferire al contadino).

«Di foglie un cader fragile» (Novembre di G. Pascoli)
(l’aggettivo fragile è da riferire alle foglie).

  • Iperbato significato: rovesciamento dell’ordine sintattico della frase.

Iperbato esempi:
«Siede con le vicine
su la scala a filar la vecchierella» (Giacomo Leopardi)
(In ordine: La vecchierella siede con le vicine sulla scala a filare).

«Tardo ai fiori ronzìo di coleotteri che suggono ancora linfe» (Eugenio Montale, da Le occasioni).
(In ordine: Tardo ronzìo di coleotteri che suggono ai fiori ancora linfe).

  • Iterazione significato: ripetizione di una o più parole con l’intento di rafforzare un concetto.

Iterazione esempi:
«E dirmi sentia: Vieni! Vieni! e fu molta la dolcezza! molta» (G. Pascoli)

  • Polisindeto significato: coordinazione caratterizzata dalla ripetizione della medesima congiunzione per unire un insieme di parole o frasi.

Polisindeto esempi:
«e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni,
e la presente
e viva, e il suon di lei» (G. Leopardi)

Le figure retoriche di significato: quali sono – esempi

  • Antitesi significato: accostamento di immagini o espressioni di senso opposto.

Antitesi esempi:
«Non fronda verde, ma di color fosco;
non rami schietti, ma nodosi e ‘nvolti:
non pomi v’eran, ma stecchi con tosco» (Dante, canto XIII Inferno).

Lui lo amava, lei lo odiava.

  • Iperbole significato: esagerazione per eccesso o per difetto nell’esprimere un concetto.

Iperbole esempi:
«Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale» (Eugenio Montale).

«Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo;…» (Giacomo Leopardi, Infinito).

  • Metafora significato: consiste nel sostituire a una parola un’altra parola legata alla prima da un rapporto di somiglianza. Generalmente, è considerata una “similitudine abbreviata”, perché realizza in forma immediata e sintetica il rapporto di somiglianza che di solito è presentato in forma analitica mediante una similitudine o una comparazione (per mezzo di connettivi: come… così; tale… quale; similmente).

Metafora esempi:
«Sei una volpe» altro non è che l’abbreviazione della similitudine «Sei furbo come una volpe».
«Sei proprio un coniglio» (Hai paura di tutto, non sei coraggioso).

 

  • Metonimia significato: sostituzione di un termine con un altro che abbia con il primo rapporti di affinità logica e/o materiale.

Metonimia esempi:
La causa per l’effetto: «ma negli orecchi mi percosse un duolo» (= un grido prodotto da una sensazione di dolore) (Dante).
L’effetto per la causa: «talor lasciando le sudate carte» (= i libri che mi facevano sudare per la fatica) (G. Leopardi).
La materia per l’oggetto fatto con essa: «legno» per “carrozza” o per “nave”.
Il contenente per il contenuto: «bevo un bicchiere» (=la quantità contenuta in un bicchiere).
L’autore dell’opera invece dell’opera: «leggere Dante» (= la Divina Commedia di Dante); «comprare un Modigliani» (= un quadro di Modigliani).
Il mezzo o lo strumento invece della persona che lo usa o della cosa da esso prodotta: «essere una buona forchetta» (=un buongustaio); «essere il primo violino dell’orchestra» (=il primo suonatore di violino).
Il concreto per l’astratto: «avere fegato» (=coraggio)

  • Ossimoro significato: accostare due parole di significato opposto che si contraddicono a vicenda.

Ossimoro esempi:
«grido silenzioso»;
«amara dolcezza»;
«Fatal quiete» (Foscolo, Alla sera);
«Lucida follia»/«tacito tumulto» (Pascoli, Il lampo).

  • Personificazione significato: attribuzione di caratteristiche umane a oggetti inanimati o animali.

Personificazione esempi:
«Laudata sii per il tuo viso di perla, o Sera». (G. D’Annunzio).
«Si devono aprire le stelle nel cielo sì tenero e vivo» (Pascoli, La mia sera).

  • Reticenza significato: improvvisa sospensione del discorso, facendone però intuire la conclusione.

Reticenza esempi:
«La parte, sì piccola, i nidi
nel giorno non l’ebbero intera
Né io» (G. Pascoli)

  • Similitudine significato: figura retorica che consiste nell’istaurare un paragone, un rapporto di somiglianza fra due cose o concetti.

Similitudine esempi:
Quella lepre è veloce come un lampo;
Le tue guance sono rosse come le ciliegie.

  • Sineddoche significato: consiste nell’indicare una cosa non con il suo solito nome, ma con un altro che ha il significato più o meno ampio, anche se simile.

Sineddoche esempi:
la parte per il tutto: «all’orizzonte apparve una vela» (=una nave);
il tutto per la parte: «il mondo (=gli uomini) non mi capisce»;
il singolare per il plurale e viceversa: «l’inglese (=gli inglesi) è molto più sportivo dell’italiano» (=degli italiani);
il genere per la specie e viceversa: «il felino (=la tigre) fece un grande balzò e sparì».

  • Sinestesia significato: associa sensazioni appartenenti a sfere sensoriali diverse, fondendole in un’unica immagine.

Sinestesia esempi:
«Odore di fragole rosse» (G. Pascoli): l’odore si percepisce con l’olfatto, il colore con la vista.
«Fresche le mie parole» (G. D’Annunzio, La sera fiesolana): la sensazione uditiva delle parole si associa a quella tattile della freschezza).

Ultimi articoli

Giochi

Sullo stesso tema