frasi latine e modi di dire in latino

Frasi latine e modi di dire in latino sopravvivono ancora oggi nella lingua italiana, senza aver subito alcuna modificazione nel passaggio dal latino all’italiano.

Di seguito ti presentiamo le frasi latine e i modi dire in latino più comuni. Le frasi latine e i modi di dire in latino sono seguiti dalla traduzione letterale e dalla spiegazione del loro significato.

Ad hoc = per questo; adatto a uno scopo, predisposto proprio per uno scopo.

Ad interim = temporaneamente; si utilizza solitamente in riferimento al tempo che passa tra il momento in cui il titolare di determinate funzioni cessa la sua attività e quello in cui il successore assume le stesse funzioni.

Alibi = in altro luogo; all’alibi ricorre una persona che, sospettata di aver commesso un reato, dimostra che al momento del delitto si trovava in un altro posto.

Alter ego = un altro io; persona che ne sostituisce un’altra; persona in cui ci si identifica totalmente.

A posteriori = ciò che è dopo; si dice di giudizi basati sull’esperienza.

A priori = ciò che è prima; si dice di giudizi espressi senza una verifica e, perciò, astratti e predeterminati.

Aut… aut = o… o, o si o no; si usa quando bisogna compiere una scelta tra due possibilità opposte.

Brevi manu = con mano corta; senza alcuna formalità; direttamente, di persona.

Casus belli = occasione di guerra; motivo di litigio o di discussione.

Condicio sine qua non = condizione senza la quale non …; si dice di condizione necessaria per arrivare a una soluzione o per il verificarsi di un fatto.

Coram populo = davanti al popolo; alla presenza di tutti.

Curriculum vitae = corso della vita; è il testo che sintetizza il percorso di studio e di lavoro di una persona.

Deficit = manca; indica perdita, mancanza, disavanzo.

De gustibus non est disputandum = sui gusti non si deve discutere.

Deo gratias = grazie a Dio; finalmente.

Do ut des = do perché tu dia; si dice quando si fa qualcosa per ottenenre una ricompensa in cambio.

Dulcis in fundo = il dolce è in fondo; la cosa migliore viene per ultima.

Dura lex sed lex = la legge è dura, ma è la legge (e bisogna rispettarla).

Errare humanum est = errare è umano; non bisogna condannare gli errori, perché tutti possono commetterne.

Errata corrige = correggi le cose sbagliate; correzione degli errori riscontrati dopo la stampa di un libro.

Ex = fuori di; si usa per indicare una persona che non si trova più in una certa condizione: ex fidanzato, ex calciatore…

Ex aequo = a pari merito.

Ex novo = daccapo.

Ex voto = secondo il voto; oggetto offerto per chiedere una grazia o per ringraziare di quella ottenuta.

Factotum = fa tutto; persona che svolge diverse mansioni.

Forma mentis = la forma della mente; indica un determinato modo di pensare.

Hic et nunc = qui e ora; si dice di cosa che deve essere fatta subito.

Honoris causa = per causa di onore; si dice di laurea conferita per meriti eccezionali, senza che si sia seguito il normale corso di studi universitari.

Idem = la stessa cosa; si usa per non ripetere una parola, una frase, un numero.

In extremis = negli ultimi (momenti); all’ultimo momento, quando il tempo sta per scadere.

In fieri = in divenire; si dice di cose non ancora delineate, che stanno prendendo forma.

In primis = tra le prime cose; innanzi tutto, prima di tutto.

Inter nos = tra di noi (con l’idea di confidenza e segretezza).

In vino veritas = nel vino la verità; quando ci si ubriaca, si dice la verità perché non si è in grado di controllarsi.

Iter = viaggio; svolgimento di una pratica, percorso di una legge.

Junior = più giovane; indica la persona più giovane tra due con lo stesso nome. Al plurale juniores indica gli atleti al di sotto di una determinata età e seniores quelli di categoria superiore.

Lapsus = scivolata; errore involontario nel parlare e nello scrivere.

Lupus in fabula = il lupo nel discorso; si usa quando sopraggiunge la persona di cui si sta parlando.

Mea culpa = per mia colpa; è un riconoscimento del proprio errore.

Modus vivendi = modo di dire.

Mens sana in corpore sano = mente sana in corpo sano; la mente è sana quando anche il corpo è sano.

Mors tua vita mea = morte tua vita mia; il danno di uno è vantaggio per l’altro.

Non plus ultra = non più oltre; livello oltre il quale non si può arrivare.

Obtorto collo = con il collo storto; di malavoglia.

Omissis = (abbreviazione di ceteris omissis) omesse le altre cose; si usa per indicare che in un testo si sono tralasciate parole o brani.

Optimum = l’ottimo; il massimo livello a cui si possa giungere in un campo.

Pro = a favore di.

Pro capite = a testa; per ciascuno.

Pro forma = per la forma; solo per apparenza.

Promemoria = per memoria; appunto scritto per ricordare qualcosa a sé o ad altri.

Pro tempore = a tempo determinato; per designare la durata di una carica.

Qui pro quo = «qui» invece di «quo»; fraintendimento, malinteso.

Quorum = dei quali; usato per indicare il numero necessario, legale, perché sia valida la riunione di un organo collegiale.

Rebus = delle cose (che accadono); usato per un tipo di gioco enigmistico e, per estensione, per cosa o persona difficile da capire.

Referendum = cosa da riferire; tipo di votazione in cui il popolo è interpellato direttamente in merito a una legge.

Sine die = senza un giorno (stabilito); a tempo indefinito.

Statu quo = nello stato in cui; nelle condizioni di prima.

Tabula rasa = tavola raschiata; «fare tabula rasa» significa portare via tutto; si utilizza anche per designare una persona del tutto priva di idee o di conoscenze.

Ultimatum = comando perentorio; ultimo avvertimento.

Una tantum = una volta soltanto; intervento in via straordinaria.

Vademecum = vieni con me; applicato a un manuale tascabile che contiene tutte le principali notizie su un argomento.

Vox populi = voce del popolo; notizia sulla bocca di tutti.