Leggendario bardo scozzese, Canti di Ossian

897
Leggendario bardo scozzese, I canti di Ossian

Ossian è il nome di un leggendario bardo scozzese, che si suppone vissuto nel III secolo d.C. A lui la tradizione medievale scozzese attribuiva un ciclo di canti epici popolari.

Ossian, il leggendario bardo scozzese

Ossian è il figlio del guerriero Finn Mac Cumhaill e della poetessa Sadbh.

Nei canti Ossian, il padre e gli altri guerrieri, erano descritti come virtuosi e valorosi cavalieri, abili anche nell’arte poetica (bardo è infatti il cantore di imprese epiche presso i popoli celtici).

Ossian è il solo sopravvissuto alle battaglie; è descritto mentre canta, nella vecchiaia, le gesta della sua gente e le sventure della sua razza.

I Canti di Ossian di James Macpherson

Nel 1762-63, lo scrittore scozzese James Macpherson (1736-1796) pubblicò, attribuendoli a Ossian, alcuni poemi composti da frammenti di quei canti e brani suoi.

Il testo fu creduto autentico e il successo dei Canti di Ossian fu immenso in tutta Europa. I lettori europei ne restarono affascinati. Essi avvicinarono Ossian, il leggendario bardo scozzese, a Omero e la presunta traduzione inglese di Macpherson fu ritradotta nelle altre lingue.

In Germania I Canti di Ossian furono di stimolo alla nascita del movimento Sturm und Drang.

In Italia Melchiorre Cesarotti (1730-1808), a partire dal 1763, ne realizzò la traduzione. Alle traduzioni di Cesarotti attinsero Alfieri, Monti, Foscolo e Leopardi.

Temi e motivi della moda “ossianica”

Prese piede una vera e propria moda “ossianica”, che divampò per tutta Europa, tra le fila dei preromantici.

Le vicende narrate alternano momenti di guerra a episodi di amore. In ogni caso dominano: le virtù cavalleresche; un sentimento intenso della natura; una malinconia profonda.

I vari amori infelici si collocano su sfondi naturali inquietanti: tempeste; solitudini marine o agresti; boschi misteriosi squassati dal vento o sprofondati in assoluta immobilità; città in rovina; tombe di ignoti.