I viaggi di Gulliver: riassunto e commento

I viaggi di Gulliver è il libro più famoso di Jonathan Swift (1667-1745). È stato scritto nel 1713 e pubblicato nel 1726. Swift non pensava certo di rovolgersi ai bambini mentre lo scriveva, eppure oggi è un classico della letteratura per ragazzi.

I viaggi di Gulliver – riassunto

Il romanzo si compone di quattro parti, una per ciascun viaggio intrapreso da Lemuel Gulliver, medico di una nave mercantile. La storia si svolge tra il 1699 e il 1715 ed è narrata in prima persona.

Il primo viaggio: l’isola di Lilliput, riassunto

Lemuel Gulliver, medico di una nave mercantile, si salva da un naufragio raggiungendo l’isola di Lilliput. Tutto sull’isola, abitanti compresi, è ridotto a un dodicesimo delle dimensioni abituali. Viene catturato dagli abitanti, che si rivelano molto gentili con lui, gli offrono ospitalità e lo sfamano. Gulliver acconsente ad aiutarli nella guerra contro l’impero rivale di Blefuscu: i due popoli sono divisi dalla controversia sul modo più corretto di rompere le uova, se dalla parte grossa o da quella più piccola. Gulliver diviene l’eroe nazionale ma, avendo orinato sul palazzo imperiale per spegnerne l’incendio, si rende colpevole di lesa maestà e condannato a morte. Nel tentativo di raggiungere il regno rivale per mettersi in salvo, viene raccolto da una nave e riportato in Inghilterra.

Il secondo viaggio: i Brobdingnag, riassunto

Nel viaggio successivo, in seguito a una nuova tempesta, Gulliver approda nel paese di Brobdingnag. Qui la situazione si rovescia, dal momento che ogni cosa risulta dodici volte più grande del normale. Viene raccolto da un contadino alto circa 22 metri, che lo affida alle cure di sua figlia. Il contadino decide di esibirlo come fenomeno da circo in cambio di denaro. Per la fatica, Gulliver si ammala e il contadino decide di cederlo al miglior offerente. Viene acquistato dalla regina in persona e diventa così l’animaletto di casa della famiglia reale. Per lui viene preparata una scatola-cameretta su misura, mobili adatti alle sue dimensioni ecc. Un giorno, durante una gita al mare, la scatola viene afferrata da un’aquila e poi fattta cadere in acqua. Gulliver si tuffa in mare e salvato da una nave di passaggio che lo riporta in Inghilterra.

Il terzo viaggio: Laputa, Balnibarbi, Glubdubdrid, Luggnagg, riassunto

Nel terzo viaggio Gulliver visita Laputa, l’isola volante abitata da scienziati e inventori; è governata dalla legge della razionalità astratta, ma che nella realtà concreta si rivela assurdamente inefficace. Gli abitanti di Laputa opprimono dal cielo gli abitanti di Balnibarbi, dove Gulliver decide di andare. Qui vede il mondo portato alla rovina dalla scienza che non si preoccupa di badare ai risvolti pratici: lo spreco di risorse per estrarre i raggi del sole dai cetrioli; il tentativo di ammorbire il marmo per farne cuscini; l’indagine di cospirazioni politiche tramite l’analisi delle feci dei sospettati.
Successivamente Gulliver si reca nell’isola magica di Glubdubdrid; qui discute di storia con i grandi uomini del passato, come Giulio Cesare, Bruto, Omero e Aristotele e ne scopre la sostanziale limitatezza rispetto a quanto riportato dai libri.
Sull’isola di Luggnagg incontra gli struldbrug, gli “immortali”: uomini ai quali non è concesso né di morire né di godere dell’eterna giovinezza. Da qui in compagnia di un commerciante olandese andrà in Giappone e poi di nuovo in Inghilterra.

Il quarto viaggio: la terra degli Houyhnhnm, riassunto

Gulliver si imbarca come capitano di una nave mercantile; viene abbandonato dai marinai ammutinati in una terra abitata dagli Yahoo: mostruosi esseri tra lo scimmiesco e l’umano. Essi sono dominati con rigore dagli Houyhnhnm: cavalli dotati di un invidiabile grado di saggezza e di virtù. Generosamente ospitato dai cavalli, Gulliver tenta di persuaderli della propria assoluta estraneità alla razza degli scimmioni, ma il Concilio Supremo lo rifiuta affermando che la brutalità yahoo potrebbe prima o poi manifestarsi, costituendo un grande pericolo per il popolo. Costretto a rientrare in patria, Gulliver incontra un’estrema difficoltà a reinserirsi nel modo dei suoi “simili”.

I viaggi di Gulliver – commento

Feroce fustigatore dei vizi e dei comportamenti della società del suo tempo, Jonathan Swift intendeva proporne un’allegoria spietata proprio raccontando i quattro viaggi e le stravaganti esperienze del dottor Lemuel Gulliver, medico di bordo della flotta inglese.

Questi, nel suo peregrinare per i mari del mondo, si imbatte di volta in volta in popoli strani e sconosciuti: prima i minuscoli abitanti di Lilliput, poi i giganti di Brobdingnag, quindi i “filosofi” dell’isola Volante e gli “scienziati” dell’isola di Lagado, infine i “cavalli pensanti” della terra degli Houyhnhnm.

Il messaggio che l’autore voleva trasmettere era un giudizio durissimo e totalmente negativo non soltanto sulla società inglese del primo Settecento, ma anche sull’umanità in generale.

Jonathan Swift critica aspramente non soltanto certi costumi e certi atteggiamenti dell’uomo, ma persino valori fondamentali come la cultura, la religione, l’organizzazione civile, la politica, la scienza e il progresso, conducendo protagonista e lettore alla scoperta conclusiva della sostanziale brutalità dell’uomo.