Il Mesolitico o “Età della Pietra di Mezzo” (da mesos, “medio”, e lithos, “pietra”) è una fase della Preistoria, situata tra il Paleolitico e il Neolitico, e copre un arco temporale che va dal 10.000 all’8000 a.C.
Che cosa accadde durante il Mesolitico?
Durante questa fase di passaggio, si assistette a importanti cambiamenti climatici e sociali:
- le temperature si innalzarono; di conseguenza i ghiacciai si sciolsero e le inondazioni sommersero gran parte dei territori fino ad allora colonizzati dall’uomo.
- La scarsità di cibo, di selvaggina e di vegetazione e la minore possibilità di spostamento spinsero l’uomo a imparare a vivere stabilmente nello stesso posto, in prossimità di corsi d’acqua, abbandonando il nomadismo e diventando sedentari: iniziò così ad addomesticare animali e a coltivare cereali, come il grano e l’orzo selvatici. Il cane, domesticato forse già alla fine del Paleolitico, era, allora come oggi, il compagno dell’uomo: lo aiutava nella caccia e lo difendeva dagli animali selvaggi. Altri animali venivano invece allevati per garantire uno stabile rifornimento di carne e di latte, oltre che di materiali come il pellame e la lana. È questo il caso della capra, del montone, del bue.
- L’uomo si dedicò maggiormente alla pesca, spostandosi lungo le rive di fiumi, laghi e mari; imparò a spostarsi sull’acqua costruendo rudimentali canoe scavate in tronchi d’albero.
- Affinò la tecnica di costruzione di arpioni con frammenti d’osso; imparò a lavorare la pietra con una sempre maggiore abilità. Perfezionò l’arco e le frecce piumate, che garantivano la precisione di tiro e permettevano di cacciare più agevolmente gli animali di taglia piccola e veloci, come roditori e uccelli.

