meriggiare pallido e assorto di eugenio montale

Meriggiare pallido e assorto di Eugenio Montale. Ve ne diamo il testo, la parafrasi, l'analisi e il commento.
Meriggiare pallido e assorto: il testo poetico
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d'orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch'ora si rompono ed ora s'intrecciano
a sommo di minuscole biche.

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