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Miles Gloriosus di Plauto: trama, personaggi, analisi

Il Miles Gloriosus è una delle commedie più famose di Tito Maccio Plauto e mette in scena il prototipo del soldato fanfarone, Pirgopolinice (il cui nome significa “espugnatore di torri e città”), vanitoso e pieno di sé, che non si accorge di essere preso in giro (neppure in modo tanto velato) dall’interlocutore di turno. Attorno alla figura esagerata di Pirgopolinice si intrecciano amore ostacolato, inganni, travestimenti e riconoscimenti, in una trama ricca e movimentata che ha influenzato profondamente la tradizione comica successiva. Ti presentiamo un riassunto chiaro del Miles Gloriosus, la descrizione dei personaggi principali e un’analisi dei temi e dello stile della commedia, pensata per studenti e appassionati che vogliono studiare o ripassare velocemente l’opera.

Contesto: Plauto e la commedia latina

Tito Maccio Plauto
Di Pierre François Barrois – Plautus 18th century engraving (cropped).jpg, after https://www.britishmuseum.org/collection/object/P_1914-0228-2754, Pubblico dominio, Collegamento

Tito Maccio Plauto è uno dei più importanti autori della commedia latina, attivo tra il III e il II secolo a.C., noto per le sue trame vivaci, i personaggi stereotipati e l’uso brillante del linguaggio. Il Miles Gloriosus è considerata una delle sue commedie più famose e lunghe, e uno dei capolavori del teatro comico romano.

Riassunto del Miles Gloriosus: la trama

Trama in breve

Il Miles Gloriosus (“Il soldato fanfarone”) racconta la storia del soldato spaccone Pirgopolinice, che ha rapito la giovane Filocomasio, amata dal giovane ateniese Pleusicle. Grazie all’astuzia dello schiavo Palestrione, i due innamorati riescono a ingannare il soldato e a fuggire, mentre Pirgopolinice finisce umiliato e malmenato.

Trama dettagliata

Il soldato Pirgopolinice, vanitoso e convinto di essere irresistibile, rapisce ad Atene la giovane cortigiana Filocomasio e la porta con sé a Efeso. Filocomasio è l’amante di Pleusicle, che in quel momento è lontano da Atene. Lo schiavo Palestrione, servo di Pleusicle, si mette sulle tracce del padrone per avvertirlo, ma viene catturato dai pirati e, per caso, rivenduto proprio a Pirgopolinice, diventando il servo del soldato. Quando Palestrione scopre che nella stessa casa vive Filocomasio, riesce a contattare il suo vecchio padrone, che arriva a Efeso.

Pleusicle, arrivato a Efeso, trova ospitalità presso un vicino di casa di Pirgopolinice, Periplectomeno, un vecchio signore non sposato che decide di aiutare i giovani.

Palestrione, con l’aiuto di Periplectomeno, fa aprire una porta segreta tra le due case, in modo che Filocomasio possa passare di nascosto dall’abitazione di Pirgopolinice a quella di Periplectomeno per incontrare Pleusicle.

Lo schiavo Sceledro, al servizio di Pirgopolinice, sorprende Filocomasio mentre si bacia con Pleusicle e sospetta un tradimento. Per evitare che lo riferisca al padrone, Palestrione inventa l’esistenza di una sorella gemella di Filocomasio. Filocomasio interpreta quindi a turno le due parti e riesce a convincere Sceledro di essersi sbagliato.

Palestrione escogita un ultimo piano per liberare la ragazza dal miles e ricongiungere gli amanti. Palestrione fa credere a Pirgopolinice che la moglie di Periplectomeno (in realtà una cortigiana complice) sia follemente innamorata di lui e pronta a lasciare il marito, a patto che liberi Filocomasio. Accecato dalla vanità, Pirgopolinice accetta di rinunciare alla ragazza per “concedersi” alla presunta donna sposata che lo desidera.

Quando il miles entra nella casa del vicino per incontrare la donna, trova invece Periplectomeno e i suoi servi, che lo prendono a insulti e a bastonate, punendolo per la sua arroganza e ingenuità. Nel frattempo, Pleusicle e Filocomasio salgono a bordo di una nave e fanno ritorno ad Atene, mentre il soldato resta umiliato e ridicolizzato di fronte a tutti.

Personaggi del Miles Gloriosus

Miles gloriosus di Plauto
Ricostruzione di una scena della commedia di Plauto

Pirgopolinice

Pirgopolinice è il miles gloriosus, il “soldato fanfarone” che dà il titolo alla commedia. Egli incarna in modo eccessivo e grottesco la vanità che è propria di molti uomini e che si manifesta, nel suo caso specifico, in una visione distorta e iperbolica del proprio valore militare e fascino virile. Si vanta continuamente delle sue imprese militari e amorose, esagera ogni episodio e crede ciecamente alla propria bellezza e al proprio fascino, al punto da non accorgersi mai di essere ingannato, destinato infine a essere deriso e punito.

Palestrione

Palestrione è lo schiavo astuto, ex servo di Pleusicle e poi schiavo di Pirgopolinice. È il vero regista dell’inganno: inventa il trucco della gemella, coordina i movimenti degli altri personaggi e costruisce il complesso piano che porta alla liberazione di Filocomasio. Rappresenta il servus callidus tipico della commedia plautina, più intelligente dei padroni e capace di ribaltare i rapporti di forza.

Filocomasio

Filocomasio è la giovane donna amata da Pleusicle e rapita da Pirgopolinice. Partecipa attivamente al piano di Palestrione fingendosi a turno se stessa e la propria “sorella gemella”, e dimostra grande prontezza nel sostenere la recita. Incarna la figura della giovane innamorata vittima di un rapimento, ma dotata di spirito e complicità con gli alleati.

Pleusicle

Pleusicle è il giovane ateniese innamorato di Filocomasio. All’inizio è lontano da Atene, ma quando viene a sapere del rapimento decide di raggiungere Efeso per ritrovare l’amata. Affida al servo Palestrione il compito di organizzare l’inganno e, grazie a lui, riesce infine a fuggire con Filocomasio.

Periplectomeno

Periplectomeno è il vicino di casa di Pirgopolinice a Efeso, un anziano gentiluomo che non è sposato e non ha figli. Ospita Pleusicle e mette a disposizione la propria casa per i passaggi segreti e per la messa in scena dell’inganno ai danni del soldato. È un personaggio positivo, che rappresenta la vecchiaia vista come saggezza e non come debolezza.

Artotrogo, Sceledro e gli altri

Artotrogo è il parassita che vive alle spalle di Pirgopolinice, lo asseconda e lo loda in modo esagerato, ma in realtà lo deride e ne svela la ridicolaggine attraverso le sue battute. Sceledro è lo schiavo di Pirgopolinice che sospetta il tradimento di Filocomasio, ma viene confuso dal trucco della gemella e finisce per non dire nulla al padrone. Attorno a loro si muovono altri servi e aiutanti che contribuiscono all’atmosfera comica e all’intreccio di inganni

Temi principali e significato del Miles Gloriosus

Uno dei temi centrali del Miles Gloriosus è la caricatura del soldato: il guerriero non è presentato come eroe, ma come smargiasso ridicolo, pieno di vizi e completamente disconnesso dalla realtà. La commedia ironizza così su una vera categoria sociale di “miles” vanagloriosi, trasformandoli in oggetto di riso e di critica.

Altro tema fondamentale è l’amore ostacolato: i due giovani innamorati devono superare l’ostacolo del rapimento e della prepotenza del soldato, grazie all’ingegno dei subordinati. La vittoria finale dell’astuzia sulla forza mette al centro la figura dello schiavo, che diventa il motore dell’azione e sovverte momentaneamente l’ordine sociale.

Nella commedia sono presenti anche il tema dell’avventura, del dubbio e del riconoscimento (chi è la vera Filocomasio?), tutti elementi tipici del teatro plautino che rendono la trama vivace e movimentata. La punizione finale di Pirgopolinice ha anche una funzione morale: la superbia e la vanità sono sempre destinate a essere punite.

Struttura della commedia e stile di Plauto

Il Miles Gloriosus è una delle commedie più lunghe di Plauto, con una trama particolarmente articolata e basata su due inganni principali: quello della finta gemella e quello della finta signora innamorata. La struttura alterna scene dialogiche, monologhi comici, interventi dei servi e momenti di grande ritmo comico.

Lo stile di Plauto gioca su giochi di parole, esagerazioni, ripetizioni comiche e caratterizzazioni molto marcate dei personaggi. Il linguaggio è vivace, ricco di iperboli e di espressioni colorite che accentuano la dimensione farsesca della vicenda.

Il tipo comico del “soldato fanfarone”

Il personaggio del miles gloriosus ha avuto una lunga fortuna nella storia del teatro, diventando un tipo comico ripreso da autori successivi. Il soldato vanitoso, che si vanta di imprese inesistenti e cade ingenuamente in tutte le trappole, è alla base di molte maschere della commedia erudita, rinascimentale e anche della tradizione comica moderna.

La figura di Pirgopolinice, con la sua smargiasseria e il suo bisogno continuo di conferme, provoca nel pubblico sia il riso sia una certa tenerezza, perché dietro la fanfaronaggine si intravede una debolezza umana universale: il desiderio di essere ammirati.

Se vuoi approfondire altre commedie di Plauto, trovi il riassunto de Anfitrione di Tito Maccio Plauto e la Casina di Tito Maccio Plauto.

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