Le commedie di Plauto: i titoli, le trame e i personaggi

Le commedie di Plauto: titoli, trame, personaggi. Riassunto schematico e completo di Letteratura latina.

Sotto il nome di Tito Maccio Plauto sono state trovate 130 commedie, un numero eccessivo già smentito nell’epoca immediatamente successiva a Plauto, grazie allo studio minuzioso sullo stile e sulla lingua a opera di Terenzio Varrone (I secolo a.C.). Egli ne considerò autentiche solo 21; 19 le ritenne di indubbia autenticità e le altre considerate di derivazione apocrifa.

Sono giunte fino a noi solo le 21 originali, anche se non tutte integre. Sono state ordinate da Varrone in ordine alfabetico, tramandato poi dal Codice Vaticano Palatino. È impossibile creare un ordine temporale a causa della mancanza di dati autobiografici e della scarsa quantità di informazioni storiche.

Le commedie di Plauto: Amphitruo (Anfitrione)

Giove, innamorato di Alcmena, prende le sembianze del marito di lei, Anfitrione, che è lontano per una guerra. Nel suo inganno viene aiutato da Mercurio che assume le sembianze di Sosia, servo di Anfitrione. Quando il vero re e il vero servo tornano a casa e si incontrano con i loro sostituti, ne nasce una serie di equivoci. La commedia si chiude con Anfitrione che si dichiara onorato di aver avuto come “ospite” Giove.

Le commedie di Plauto: Asinaria (La commedia degli asini)

La commedia prende il nome da alcuni asini che, una volta venduti, permettono a un giovane, Argirippo, di riscattare una cortigiana della quale è innamorato. Anche suo padre ne è invaghito. La rivalità tra padre e figlio si risolve con la vittoria del giovane.

Le commedie di Plauto: Aulularia (La commedia della pentola)

Euclione è ossessionato dal terrore che qualcuno gli possa portare via la pentola piena d’oro che egli ha nascosto. La pentola gli viene effettivamente sottratta, per essere utilizzata da Liconide, con l’aiuto dello schiavo, per sposare la sua amata, che è la figlia dello stesso Euclione.

Le commedie di Plauto: Bacchides (Le Bacchidi)

Il testo arrivato fino ai nostri giorni manca dei primi 200 versi, quindi mancano sia l’argomento che il prologo dell’opera.

Due giovani sono innamorati di due meretrici, ma i loro genitori si oppongono. In loro aiuto interviene il servo furbo, che risolverà la situazione. Ad ingarbugliare la vicenda, l’identico nome tra le due sorelle Bacchis. Ciò darà luogo a una fitta serie di equivoci e scambi di persona, ma alla fine tutto si chiarisce.

Le commedie di Plauto: Captivi (I prigionieri)

È la meno comica delle commedie di Plauto. È divisa in cinque atti ed è ambientata durante la guerra fra Etoli ed Elei.

Egione ha perduto due figli: uno gli fu rapito ancora bambino; l’altro, Filopolemo, è stato fatto prigioniero in guerra degli Elei. Egione si procura due schiavi di guerra Elei per farne merce di scambio e riscattare suo figlio. Egione riesce a riscattare suo figlio e viene a scoprire che uno dei due prigionieri acquistati è l’altro suo figlio rapitogli quando era ancora bambino.

Le commedie di Plauto: Casina (La fanciulla del caso)

Padre e figlio si innamorano della stessa ragazza, una trovatella che essi tengono in casa propria. Ciascuno dei due organizza un piano per far sua la ragazza a discapito dell’altro. Alla fine la spunta il giovane. Per un approfondimento clicca qui.

Le commedie di Plauto: Cistellaria (La commedia della cesta)

Delle commedie di Plauto, è quella giunta con più frammenti mancanti: oltre 600 versi. Fu probabilmente rappresentata durante la seconda guerra punica.

La commedia prende il nome da una cesta (cistella) in cui era stata esposta una bambina allevata poi da una cortigiana, Melénide, e che contiene le cose che consentiranno il riconoscimento finale. Questa bambina, cui era stato dato il nome di Selenio, divenuta adulta, si innamora di un giovane, Alcesimarco, promesso dalla famiglia ad un’altra ragazza, figlia del vicino di casa Demifone. Scopertosi che Selenio, abbandonata perché frutto di un amore extraconiugale, è figlia di Demifone, la commedia si conclude con il matrimonio tra i due innamorati.

Le commedie di Plauto: Curculio (Gorgoglione, dal nome di un parassita del grano)

Curculione è un astuto parassita che aiuta il suo giovane padrone, Fedromo, innamorato di una giovane cortigiana, Planesio. La ragazza è prigioniera di un lenone, Cappadoce, che l’ha già promessa a un soldato sbruffone, Terapontigono. Curculione riesce, tramite una serie di raggiri, a riscattare la giovane, che alla fine si scopre sorella del soldato. A questi non resta che acconsentire alle nozze di lei con il giovane Fedromo.

Le commedie di Plauto: Epidicus (Epidico)

Epidico è un servo che opera tutta una serie di intrighi per aiutare il suo giovane padrone. Costui, assai inquieto, si innamora di due ragazze: prima di una suonatrice e poi di una schiava tebana. Alla fine si scoprirà che quest’ultima è in realtà sua sorella. Il giovane allora sposerà la suonatrice.

Le commedie di Plauto: Menaechmi (I Menecmi)

Due fratelli, del tutto identici fra loro, non si conoscono perché separati dalla nascita. Divenuti adulti, l’uno giunge nella città dell’altro. Si genera una serie di equivoci che coinvolgono la moglie e l’amante di uno dei due fratelli, finché non si giunge al riconoscimento finale.

Le commedie di Plauto: Mercator (Il mercante)

Lo schema è assai simile alla Casina. Il giovane Carino, di ritorno da un viaggio d’affari, porta con sé una bella schiava, Pasicompsa, con il pretesto di donarla alla madre come ancella. Di costei s’innamora anche Demifone, il padre del giovane. Demifone induce l’amico Lisimaco ad acquistarla dal giovane e la nasconde in casa propria, ad insaputa della moglie Dorippa. Dopo una serie di intrighi, il padre viene smascherato e il figlio riesce a riavere la giovane.

Le commedie di Plauto: Miles Gloriosus (Il soldato fanfarone)

È considerata uno dei capolavori di Plauto. Clicca qui.

Le commedie di Plauto: Mostellaria (La commedia dello spettro)

Per impedire che un padre entri in casa e scopra gli amorazzi del figlio, un servo fa credere che la casa sia abitata da un fantasma. Equivoci a non finire fino a quando il padre non scopre la verità. La vicenda si chiude con un perdono generale al giovane debosciato e al servo.

Le commedie di Plauto: Persa (Il persiano)

Il servo Tossilo è innamorato di una giovane donna, Lemniselenide, schiava del lenone Dordalo. Riesce a liberarla grazie a un inganno, aiutato in ciò da un altro servo, Sagastrione.

Le commedie di Plauto: Poenulus (Il cartaginese)

Un cartaginese, Agorastocle, si innamora di una ragazza, Adelfasia, che, insieme a sua sorella, è proprietà di un lenone. Aiutato da un servo riscatta le due fanciulle che, come si scoprirà, altre non sono che sue cugine. La commedia si conclude felicemente con il matrimonio tra Agorastocle e Adelfasia.

Le commedie di Plauto: Pseudolus (Pseudolo)

Fu scritta da Plauto intorno ai 60 anni di età. Ha ispirato la Trappolaria di G. B. Della Porta.

Calidoro è innamorato della cortigiana Fenicia, di proprietà del lenone Ballione. Ballione ha promesso Fenicia a un soldato macedone in cambio di denaro. Pseudolo, l’astuto servo di Calidoro, abile negli inganni e ricco d’inventiva, riesce a inganare Ballione e a liberare la ragazza. Così Calidoro ottiene la sua amata e Pseudolo, come ricompensa, del vino in abbondanza.

Le commedie di Plauto: Rudens (La gomena)

Questa commedia di Plauto ha ispirato diversi autori futuri: Shakespeare ne La tempesta, Ariosto nella Cassaria, Ruzzante nella Piovana.

Una giovane, Palestra, perseguitata dal lenone Labrace, fa naufragio sulla spiaggia di Cirene. Da una cassetta ripescata grazie a una fune, o gomena (rudens), che contiene oggetti di Palestra bambina, si scopre che è di nascita libera e quindi indebitamente pretesa dal lenone.

Le commedie di Plauto: Stichus (Stico)

Panegiri e Panfila, due giovani sorelle da poco sposate, nonostante l’insistenza del padre si rifiutano di divorziare dai loro mariti, che, dopo aver rovinato il patrimonio, si sono allontanati da casa per tentare la fortuna nella mercatura. L’assenza dura da tre anni ma le mogli persistono fedelmente nell’attesa. Questa alla fine viene premiata, perché i due mariti ritornano arricchiti e si riconciliano con il suocero. Un rumoroso banchetto finale, organizzato dal servo Stico (Stichus), conclude la vicenda.

Le commedie di Plauto: Trinummus (Le tre monete)

Un giovane, Lesbonico, durante l’assenza del padre, Carmide, ha dissipato tutto il suo patrimonio, per cui è costretto a vendere la casa a Callicle, un vecchio amico di famiglia.

Carmide, prima di partire, aveva confidato a Callicle che nella suddetta casa teneva nascosto un tesoro come dote per la sorella di Lesbonico. Ora la giovane è senza dote, ma quando viene chiesta in sposa, Callicle, per salvare l’onore della famiglia dell’amico, incarica un servo, a prezzo di tre monete (da qui il titolo della commedia) di consegnare il tesoro dicendo che è da parte di un amico generoso. Alla fine si viene a sapere come sono andate veramente le cose.

Le commedie di Plauto: Truculentus (Lo zoticone)

Questa commedia è diversa dalle altre perché il ruolo di cattivo è assunto da una donna, Fronesio. Fronesio è una cortigiana sfrontata e senza scrupoli, che inganna e sfrutta contemporaneamente tre amanti. Truculento, il servitore di Strabace, uno dei tre amanti, si accorge della farsa e tenta di mettere in guardia il suo padrone. Alla fine, però, anche Truculento cade vittima della cortigiana.

Le commedie di Plauto: Vidularia (La commedia del baule)

Di questa commedia rimangono solo frammenti, poco più di 100 versi, che parlano di un baule (in latino vidulus) , da cui il titolo.