terza guerra d'indipendenza italiana, riassunto
Giovanni Fattori, La battaglia di Custoza, 1876-80, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna

La Guerra austro-prussiana è la Terza guerra d’indipendenza italiana combattuta dal 20 giugno 1866 al 12 agosto 1866. Riassunto schematico e completo per conoscere e memorizzare rapidamente.

Il conte Otto von Bismarck, nominato nel 1862 primo ministro della Prussia dal re Guglielmo I, puntava all’unificazione della Germania.

L’Austria costituiva un ostacolo all’unificazione, perché se da un lato era parte di un impero plurinazionale dall’altro era anche uno Stato tedesco, membro della Confederazione germanica, all’interno del quale esercitava un ruolo di primo piano.

Il contrasto tra Austria e Prussia si fece acuto nel 1864-1865, quando le due potenze, dopo essersi accordate per strappare alla Danimarca i ducati di Schleswig, Holstein e Lauenburg, entrarono in conflitto circa l’amministrazione dei territori conquistati.

Bismarck allora svolse un abile lavoro di preparazione diplomatica. Si assicurò la neutralità della Russia e di Napoleone III (che vedeva con favore il possibile indebolimento dell’Austria) e nella primavera del 1866, propose al neocostituito Regno d’Italia un’alleanza anti-austriaca.

Il 20 giugno 1866 l’Italia si alleò alla Prussia contro l’Austria, iniziando di fatto la Terza guerra d’indipendenza italiana. Essa si concluse in poche settimane (20 giugno 1866 – 12 agosto 1866).

L’Austria fu duramente sconfitta a Sadowa (3 luglio 1866) dai prussiani. Giocarono a favore dei prussiani la perfetta organizzazione dell’esercito, guidato dal generale von Moltke, la migliore qualità degli armamenti (le truppe erano dotate per la prima volta di fucili a retrocarica, che consentivano una superiore rapidità di tiro), la tempestività degli spostamenti dovuta a un razionale sfruttamento delle ferrovie.

Grazie a questo successo la Prussia poté riunire sotto di sé tutti gli Stati tedeschi del Nord. Gli Stati del Sud, invece, pur ottenendo l’indipendenza dall’Austria, non vollero unirsi ai prussiani e formarono una confederazione separata.

Gli italiani furono sconfitti sia per terra (l’esercito fu battuto a Custoza il 24 giugno 1866) sia sul mare (la marina fu battuta a Lissa il 20 luglio 1866). Solo Giuseppe Garibaldi ottenne una vittoria a Bezzecca con i suoi Cacciatori delle Alpi (21 luglio 1866).

Comunque la guerra si risolse con la vittoria della coalizione. L’armistizio di Cormons del 12 agosto 1866 stabilì la fine delle ostilità tra il Regno d’Italia e l’Impero austriaco. Il 3 ottobre dello stesso anno venne firmata la pace di Vienna: la Prussia costrinse l’Austria a restituire il Veneto all’Italia, ma le concesse di trattenere il Trentino e la Venezia Giulia.

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