Napoleone III imperatore dei Francesi, riassunto

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Napoleone III imperatore dei Francesi, riassunto

Napoleone III imperatore dei Francesi, riassunto di Storia schematico e completo per conoscere e memorizzare rapidamente.

Carlo Luigi Napoleone Bonaparte (Parigi, Francia, 20 aprile 1808 – Chislehurst, Inghilterra, 9 gennaio 1873) è il figlio terzogenito di Luigi Bonaparte (re di Olanda e fratello dell’imperatore Napoleone Bonaparte) e di Ortensia di Beauharnais (la figlia della prima moglie di Napoleone Bonaparte Giuseppina di Beauharnais).

Il 2 dicembre 1852 è proclamato imperatore dei Francesi col nome di Napoleone III. Inizia il cosiddetto Secondo Impero francese, che resiste fino al 1870, quando è travolto dalla Guerra franco prussiana.

Nel 1854 Napoleone III interviene nella Guerra di Crimea insieme all’Inghilterra, in appoggio all’Impero Ottomano, contro l’espansionismo russo. I Russi sono attaccati a Sebastopoli, base della loro flotta (settembre 1854). La città cade nel novembre 1855 in seguito a un assalto generale condotto con estrema risolutezza soprattutto dai Francesi.

Nel luglio 1858 stringe con Cavour gli Accordi di Plombières (per un approfondimento leggi 21 luglio 1858: gli Accordi di Plombières). Essi sono decisivi per l’alleanza franco-sarda, sancita dal Trattato di Torino (28 gennaio 1859). L’alleanza franco sarda prevede la guerra contro l’Austria, che Napoleone III vuole però provocata dall’Austria e che Cavour riesce effettivamente a far provocare (per un approfondimento leggi Seconda guerra d’indipendenza: riassunto).

Ma dopo le due battaglia di Solferino e San Martino (24 giugno), ritiene opportuno procedere ai negoziati per l’armistizio con l’Austria firmato a Villafranca, presso Verona, l’11 luglio 1859. Alla Francia di Napoleone III sono cedute Nizza e Savoia.

Da allora inizia il suo declino. Il nuovo Regno d’Italia, sorto nel segno liberale, e alla cui indipendenza hanno per tanta parte contribuito i soldati francesi, è una realtà che ha il suo peso sulla politica interna di Napoleone III. Egli infatti non può non tener conto di quella parte dell’opinione pubblica francese che, in mancanza di libere istituzioni repubblicane, reclama una qual certa democratizzazione del regime. L’imperatore concede dunque il diritto di sciopero (maggio 1864); la costituzione delle camere sindacali operaie (marzo 1868); una parziale libertà di riunione (giugno 1868).

In tal modo sono rafforzate le opposizioni, ma il regime di Napoleone III è già ulteriormente indebolito dagli insuccessi e dalle difficoltà incontrate in politica estera. Il fallimento della spedizione nel Messico (1862-1867) (dove l’imperatore dei francesi si illude di poter fondare un impero cattolico affidato a Massimiliano d’Asburgo); l’eccessiva libertà d’azione lasciata alla Prussia; la Questione romana e gli avvenimenti di Mentana (1867) sono gli episodi più significativi di tale politica.

Il 19 luglio 1870 Napoleone III dichiara guerra alla Prussia (per un approfondimento leggi Dalla guerra franco prussiana all’Unificazione tedesca). I Francesi subiscono pesanti sconfitte a Metz e Sedan (agosto-settembre 1870). L’imperatore è imprigionato. A Parigi è proclamata la Repubblica (4 settembre 1870).

Dopo una breve detenzione nel castello di Wilhelmshöhe, nel 1871 Napoleone III si ritira in Inghilterra, a Chislehurst, dove muore il 9 gennaio 1873.

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