Il mito di Narciso
Caravaggio, Narciso, 1546-1548, Roma, Galleria Nazionale di Arte Antica.

Narciso (il cui mito è narrato fra gli altri da Ovidio nelle Metamorfosi) è un personaggio della mitologia greca.

Il mito di Narciso

Era figlio del dio del fiume Cefiso e della ninfa Lirìope. L’indovino Tiresia aveva predetto loro che il figlio sarebbe vissuto fino a che non avesse visto la propria immagine; essi, perciò, spaventati dalla predizione, fecero in modo che non ci fossero mai specchi intorno a lui.

Narciso diventò un giovane bellissimo, ma crudele e superbo. Molti spasimanti di ambo i sessi se ne innamorarono perdutamente, tra essi vi fu anche la ninfa Eco. Narciso, però, non li degnava neppure di uno sguardo. Sentendosi disprezzati, essi chiesero vendetta al Cielo.

Un giorno, il giovane si fermò presso una fonte, le cui acque erano tanto limpide che ogni cosa vi si rifletteva come in uno specchio. Narciso, sporgendosi per bere vide allora per la prima volta il suo bellissimo volto ma, non sapendo che quella era la sua immagine riflessa, se ne innamorò all’istante. Quando però cercò di baciarla, essa immediatamente si dileguò. Narciso nel tentativo di raggiungerla si lasciò cadere nell’acqua e annegò. La profezia dell’indovino Tiresia si era avverata.

La metamorfosi di Narciso

Il dio dell’amore, Eros (definito da Esiodo nella Teogonia «il più bello tra gli dèi»), provando pietà per lui, lo trasformò nello splendido fiore dalla bianca corolla che porta il suo nome. Il fiore Narciso, sacro ad Ade e a Persefone, come lui ha il capo reclinato su se stesso come se si contemplasse nell’acqua.

Connesso al rituale funerario degli antichi Greci, questo fiore dall’intenso profumo (il nome “narciso” deriva da narkào, ovvero «intorpidirsi») era utilizzato per la preparazione di un unguento narcotico impiegato dagli antichi come rimedio nelle affezioni dell’orecchio e nella cura dei geloni.

Dal mito deriva il termine «narcisista»

Dal nome proprio di questo personaggio della mitologia classica è derivato la parola narcisista, ovvero colui che prova una grande ammirazione per se stesso ed è molto vanitoso.