odissea libro III
Illustrazione di Pablo E. Fabisch

Odissea Libro III: Telemaco giunge a Pilo

Odissea Libro III: Telemaco giunge a Pilo – In mattinata, la nave di Telemaco, procuratagli dalla dea Atena (Odissea Libro II), giunge a Pilo, sulla sponda del mar Ionio, dove gli abitanti stanno celebrando un solenne sacrificio a Poseidone. Telemaco viene accolto con gentilezza dal vecchio re Nestore e invitato assieme ai suoi compagni al banchetto.

Dopo il banchetto, Nestore gli chiede chi sia; Telemaco rivela la sua identità e il motivo del suo viaggio:

Io cerco mio padre, se potrò ascoltare qualcosa della sua vasta fama: cerco il glorioso e paziente Odisseo, di cui si dice che un tempo, combattendo con te, distrusse la gloriosa città dei Troiani (III, vv. 83-85).

Nestore narra allora del difficile ritorno degli Achei al termine della guerra di Troia: la guerra era durata dieci anni; al momento della partenza si era accesa una controversia fra Menelao, che voleva partire subito, e Agamennone, che voleva trattenersi per offrire sacrifici.
Una parte dei Greci partì con Menelao e fra questi Odisseo, ma giunto a Tenedo, a causa di nuove discordie, tornò indietro e dal quel momento Nestore non ebbe più sue notizie.
Quanto agli altri, Nestore sa che i Mirmidoni tornarono in patria guidati da Neottolemo, figlio di Achille; così i Cretesi guidati da Idomeneo.
Agamennone, tornato in patria fu ucciso da Egisto e Clitennestra e in seguito essi vennero uccisi da Oreste, figlio di Agamennone, che vendicò così la morte del padre (per un approfondimento leggi L’uccisione di Agamennone e la vendetta di Oreste clicca qui)

Nestore, infine, consiglia a Telemaco di recarsi a Sparta presso la corte di  Menelao, dove forse potrà ricevere notizie più recenti.

Atena, sotto le sembianze di Mentore, ringrazia Nestore per l’ospitalità e gli consiglia di mandare il figlio Pisistrato in compagnia di Telemaco e improvvisamente scompare, in forma di uccello e allora tutti comprendono  che si tratta di una divinità.
Nestore si compiace con Telemaco dell’intervento divino, sicuramente anticipatore di lieti eventi e dispone che l’indomani si compiano solenni sacrifici ad Atena.

Il giorno seguente compiuto il sacrificio, Policasta, figlia di Nestore, lava e unge Telemaco, quindi lo veste di un ricco manto per farlo sedere accanto al re. Dopo il cerimoniale, Telemaco riprende il viaggio su un carro fornitogli da Nestore, accompagnato da Pisistrato. I due giovani viaggiano tutto il giorno; fanno sosta per la notte a Fere; proseguono il viaggio anche per tutto il giorno successivo.

Il racconto continua con Odissea Libro IV: si chiude la Telemachia clicca qui

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