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La bomba atomica e il progetto Manhattan

La bomba atomica

La bomba atomica fu costruita durante la seconda guerra mondiale, all’interno del Progetto Manhattan, il programma di ricerca approvato dal Presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt.

Progetto Manhattan

Il progetto fu gestito dal distretto dell’American Corps di Manhattan a New York (da qui il nome “Manhattan”, dato al progetto).

Furono chiamati a contribuire al Progetto Manhattan molti illustri scienziati. Tra essi l’italiano Enrico Fermi e il giovane fisico statunitense Robert Oppenheimer, posto a capo del progetto presso il laboratorio di Los Alamos.

A Los Alamos, una vasta area sull’omonimo altopiano desertico del New Mexico, giunsero centinaia di scienziati con le loro famiglie. Per loro si realizzò una cittadella fortificata e difesa da 4000 soldati. Vivevano sotto sorveglianza e sotto falso nome, in assoluta segregazione e segretezza.

Tre anni dopo, gli scienziati giunsero alla realizzazione della bomba atomica. Era la prima bomba atomica della storia. Fu fatta esplodere il 16 luglio 1945 ad Alamogordo, nel deserto del New Mexico. L’avvenimento, che superò di gran lunga le aspettative, fu tenuto segreto.

Bomba atomica Hiroshima e Nagasaki

Meno di un mese dopo, il 6 agosto 1945, il bombardiere americano Enola Gay sganciò Little Boy, cioè “Ragazzino”, la bomba atomica sulla città di Hiroshima. Tre giorni dopo, il 9 agosto, l’operazione si ripetè a Nagasaki.

La bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki costrinse, Il 15 agosto l’imperatore del Giappone Hiroito a offrire agli Alleati la resa incondizionata; il 2 settembre 1945 firmò la capitolazione.

In entrambi i casi le conseguenze furono spaventose: non solo per il numero dei morti (100 mila a Hiroshima, 60 mila a Nagasaki) e per la distruzione totale delle due città, ma anche per gli effetti di lungo periodo su quanti erano stati contaminati dalle radiazioni.

Come funziona una bomba atomica

La bomba atomica basa la sua potenza distruttrice sul principio della fissione nucleare.

All’interno dell’ordigno è presente una carica di uranio arricchito, cioè “caricato” con una serie di elettroni che lo rendono instabile.

Quando avviene lo scoppio della bomba una carica esplosiva provoca la fissione dell’uranio: gli atomi si dividono generando una quantità enorme di energia che si libera provocando un’onda d’urto.

Quali sono gli effetti della bomba atomica?

L’onda d’urto spazza via tutto quello che si trova nel raggio di azione della bomba, anche a diversi chilometri di distanza.

Un secondo effetto dell’esplosione nucleare è la radioattività.

Gli atomi di uranio, infatti, cadono sul suolo e su tutto quello che si trova nel raggio dell’esplosione, lasciando una carica radioattiva per migliaia di anni.

La radioattività nell’uomo provoca mutazioni genetiche, gravi malattie del sangue e della pelle, fino alla morte. Per questo motivo gli stessi scenziati che scoprirono la forza nucleare, cercarono negli anni successivi di dissuadere all’uso di questi ordigni, come nel manifesto di Russel e Einstein sul disarmo nucleare.