Riassunto Promessi Sposi di Alessandro Manzoni

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riassunto promessi sposi

Riassunto Promessi Sposi, il romanzo di Alessandro Manzoni, incentrato sulle vicissitudini di Renzo e Lucia, protagonisti del romanzo. Ma accanto ai due protagonisti si muovono e agiscono molti altri personaggi, umili, superbi, poveri, ricchi; alcuni creati dall’invenzione dell’autore, altri storicamente esistiti.

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Riassunto Promessi Sposi: Questo matrimonio non s’ha da fare

La vicenda si svolge in Lombardia al tempo della dominazione spagnola; copre un arco di venti mesi, compresi tra il 1628 e il 1630.

La sera del 7 novembre 1628, due “bravi”, cioè due uomini di malaffare, al servizio di don Rodrigo, prepotente signorotto del luogo, fermano Don Abbondio, l’anziano parroco di un paesino vicino a Lecco sul lago di Como, e gli intimano di non celebrare le nozze tra due giovani del luogo, umili filatori di seta, Lucia Mondella e Renzo Tramaglino.

Don Rodrigo si è infatti incapricciato di Lucia e ha scommesso con il cugino Attilio di riuscire a sedurla.

Il pauroso e servile don Abbondio accondiscende. Dopo una notte agitatissima, il mattino dopo, il giorno delle nozze, comunica a Renzo che bisogna ancora sbrigare delle formalità e che pertanto il matrimonio deve essere rinviato.

Renzo intuisce che c’è sotto qualcosa di strano. Esce dalla canonica e vede nell’orto Perpetua, la «serva affezionata e fedele» di don Abbondio. La donna gli fa intuire che la colpa del rinvio del matrimonio non è di don Abbondio ma di qualche prepotente. Le parole di Perpetua inducono Renzo, stravolto dall’ira, a ritornare dal curato. Il curato è costretto a dirgli la verità.

Riassunto Promessi Sposi: il dottor Azzecca-garbugli

Renzo si reca da Lucia e le comunica l’amara verità. Lucia allora racconta a Renzo e alla madre Agnese di aver incontrato nei giorni precedenti don Rodrigo e un altro signore (il conte Attilio) che l’avevano infastidita, lasciandole intendere di aver fatto una scommessa sul suo conto.

Renzo è fuori di sé; Agnese, invece, gli suggerisce di rivolgersi a un avvocato di Lecco, il dottor Azzecca-garbugli. Renzo vi si reca fiducioso, ma l’avvocato, al servizio dei potenti, dapprima fraintende Renzo, prendendolo per un bravo, poi, quando il giovane fa il nome di don Rodrigo, lo scaccia in malo modo.

Padre Cristoforo affronta don Rodrigo

Renzo, Lucia e Agnese si rivolgono allora a fra Cristoforo, cappuccino del convento di Pescarenico, poco distante dal loro paese, sempre al servizio degli umili.

Messo al corrente della situazione, il frate decide di affrontare don Rodrigo e si reca al suo palazzo. Il signorotto prima lo accoglie di malumore, poi, quando il cappuccino tenta di farlo recedere dal suo ignobile capriccio, lo caccia via in malo modo.

Riassunto Promessi Sposi: la «notte degli imbrogli»

Renzo e Lucia decidono allora di ricorrere a un sotterfugio: il «matrimonio a sorpresa». Se cioè riusciranno a pronunciare le frasi rituali davanti al curato e alla presenza di testimoni, saranno marito e moglie.

Per una malaugurata coincidenza, la stessa notte in cui i due giovani si recano dal curato per mettere in atto il loro piano, don Rodrigo manda a casa di Lucia i sui bravi per rapire la ragazza.

Entrambi i progetti falliscono e Renzo, Lucia e Agnese sono costretti a lasciare il paese. Ancora una volta viene in loro soccorso fra Cristoforo.

Riassunto Promessi Sposi: l’addio ai monti

Fra Cristoforo organizza per loro una fuga notturna e i loro futuri rifugi. Attraversato il lago di Como su una barca che già li attende, Renzo e Lucia si rifugeranno rispettivamente a Milano e a Monza. Renzo sarà ospitato presso il convento dei cappuccini di padre Bonaventura, Lucia, accompagnata dalla madre, sarà accolta nel monastero di Monza.

Incomincia così, con un triste addio alla propria terra, la lunga separazione dei due promessi sposi.

Riassunto Promessi Sposi: la monaca di Monza

I tre fuggitivi all’alba giungono a Monza e qui devono separarsi.

Accolte nel monastero di Monza, Agnese e Lucia incontrano Gertrude, la monaca che si occuperà di loro. La donna, appartenente a una nobile e potente famiglia, è stata costretta alla monacazione per volontà del padre ed è sentimentalmente legata a Egidio, un nobile, la cui abitazione è adiacente al monastero.

Riassunto Promessi Sposi: Renzo a Milano

Renzo intanto arriva a Milano; si lascia coinvolgere nei tumulti della popolazione in rivolta, esasperata dalla carestia e dagli effetti del malgoverno spagnolo. Scambiato per uno dei capi della rivolta, è arrestato. Con l’aiuto della folla riesce però subito a liberarsi dagli sbirri. Inizia per lui una fuga angosciosa, a piedi, per arrivare al confine e mettersi in salvo nel territorio della Repubblica di Venezia. Riesce infine a raggiungere il paese, vicino a Bergamo, dove vive il cugino Bortolo che gli offre ospitalità e lavoro.

Riassunto Promessi Sposi: il rapimento di Lucia e l’Innominato

Intanto don Rodrigo si rivolge all’Innominato per far rapire Lucia dal convento. L’Innominato è un nobile potente e spietato, circondato da un nutrito esercito di bravi. Con l’aiuto della monaca di Monza e di Egidio, il suo amante, riesce nell’impresa e Lucia viene condotta al suo castello.

Giunta al castello, Lucia è rinchiusa in una stanza, in attesa di essere consegnata il giorno dopo a don Rodrigo. Nella notte però accadono due fatti decisivi. Lucia, terrorizzata, trova consolazione nella preghiera e fa voto di castità alla Madonna in cambio della salvezza. L’innominato, invece, già da tempo attanagliato da rimorsi e pentimenti per i suoi delitti, alla vista della prigioniera, dopo una notte di tormenti, si ravvede.

Riassunto Promessi Sposi: l’Innominato e Federigo Borromeo

Al mattino, appresa la notizia dell’arrivo, in visita pastorale nel paese vicino, di Federigo Borromeo, cardinale di Milano famoso per la sua santità di vita, si reca da lui. L’Innominato dinanzi al cardinale, e ascoltate le sue parole, si arrende alla fede e al perdono di Dio.

Come primo atto della sua nuova vita, libera Lucia e la ragazza si riunisce a sua madre. Le due donne vengono ospitate per qualche giorno nella casa del sarto del paese.

Il cardinale provvede poi a far ospitare Lucia a Milano presso due nobili signori: don Ferrante e donna Prassede. Nel separarsi dalla madre, la giovane le rivela la questione del voto e la incarica di avvertirne Renzo e di invitarlo a «mettersi il cuore in pace».

Riassunto Promessi Sposi: la peste a Milano

Intanto sulla Lombardia si abbatte il flagello della guerra e con essa della peste portata dai lanzichenecci, mercenari tedeschi che combattono nella guerra di successione al Ducato di Mantova.

Molti, tra cui don Abbondio, Perpetua e Agnese, si rifugiano nel castello dell’Innominato, divenuto fervido campione di carità cristiana.

Milano è sconvolta dall’epidemia. I suoi abitanti sono letteralmente decimati e i morti sono così numerosi da essere lasciati per le strade, in attesa che siano portati via dai carri dei monatti. I malati vengono invece ricoverati al lazzaretto, una sorta di vasto ospedale fatto di baracche dove ricevono quel poco di assistenza e di conforto che i tempi consentono.

Don Rodrigo contrae la peste

Don Rodrigo, che si trova a Milano, dopo un’ennesima serata di sfrenata baldoria, scopre di aver contratto la peste. Il Griso, capo dei suoi bravi, invece di andare a chiamare il medico, lo tradisce consegnandolo ai monatti e lo deruba. Ma, frugando nei vestiti del suo padrone in cerca di denaro, contrae il morbo e morirà dopo poche ore.

Renzo in cerca di Lucia

Intanto Renzo, che ha appreso dell’intenzione di Lucia di rinunciare al matrimonio per tenere fede a un voto fatto alla Madonna, decide di approfittare di questa situazione di anarchia per rientrare nel Milanese e cercarla.

Torna dapprima nel loro paese, ma scopre che non è lì, ma a Milano. A Milano viene a sapere che Lucia è stata portata al lazzaretto, colpita anche lei dalla peste. Anche lui ha avuto la peste, ma è guarito e quindi ne è immune.

Renzo vi si reca, e mentre si aggira fra le baracche incontra padre Cristoforo, che si sta prodigando nel curare gli appestati, nostante sia anch’egli segnato dalla stanchezza e dalla malattia. Il frate gli mostra don Rodrigo, ormai in punta di morte. Il giovane è pieno di odio nei suoi confronti, ma il frate lo richiama ai valori cristiani della misericordia. Renzo, indotto a pietà dalle parole del frate, perdona il moribonodo.

Renzo, poi, su indicazione di padre Cristoforo, entra nel quartiere femminile del lazzaretto e ritrova finalmente Lucia, ormai in via di guarigione. La giovane però lo respinge addolorata per via del voto fatto alla Madonna. Interviene allora fra Cristoforo che la scioglie dal voto. Poi si congeda.

Renzo parte subito dopo alla ricerca di Agnese. Lucia tornerà al paese appena finita la quarantena.

Il sugo della storia

Renzo si riunisce al paese con Agnese; Lucia torna e don Abbondio, rassicurato dalla notizia della morte di don Rodrigo, celebra le nozze.

I due sposi e Agnese si trasferiscono nel Bergamasco, dove Renzo ha rilevato un filatoio. Ben presto la famigliola è allietata dall’arrivo di diversi figli.

Nel rievocare le loro peripezie, Renzo e Lucia sono d’accordo nel concludere che le difficoltà e i dolori dell’esistenza non possono essere annullati ma la fiducia nella Provvidenza di Dio li può mitigare, rendendoli «utili per una vita migliore».

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