Sculture a tutto tondo
Giambologna, Ratto delle Sabine, 1582, h. 410 cm, Firenze, Piazza della Signoria, Loggia dei Lanzi

Le sculture a tutto tondo sono isolate nello spazio e visibili da ogni lato e angolazione.

Risalgono alla Preistoria (vedi per esempio la Venere di Willendorf). Le tecniche progredirono rapidamente tanto che già gli Egizi erano in grado di scolpire figure monumentali in pietra e i Greci di realizzare fusioni in bronzo.

Possono essere realizzate con materiali diversi; a seconda del materiale sono utilizzati strumenti e procedimenti diversi, “a togliere” o “ad aggiungere”.

Il procedimento a togliere

Consiste nel ricavare una forma da un blocco di materiale. Con trapani, scalpelli e martelli si toglie la materia a poco a poco, finché non emerge la figura. Questa era la tecnica preferita da Michelangelo.

Il procedimento ad aggiungere

Consiste nell’aggiungere materia (creta, argilla, cera, cartone, cartapesta) fino a ottenere la forma desiderata.