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Thermopolium – antica Roma, che cos’era?

Il thermopolium nell’antica Roma era un locale semi-aperto adiacente alla strada. Nei thermopolia i Romani vi acquistavano cibo da asporto o vi consumavano in piedi pasti veloci. Erano in pratica delle tavole calde che vendevano cibi già pronti, a basso costo, da mangiare sul posto o da portare via.

Ne sono stati ritrovati a Pompei, Ercolano e Ostia antica.

Cosa si mangiava nel thermopolium?

Si poteva consumare cibo povero e di facile consumazione come pesce salato, pane abbrustolito, frutta secca, olive, zuppa di ceci. Venivano pure servite bevande calde e fredde, soprattutto vino misto ad acqua e addolcito con miele (per un approfondimento leggi Il vino nell’antica Roma). Si vendevano anche ciambelle, panini, il garum, verdure crude.

Qual era la struttura di un termopolio romano?

C’era un lungo banco in muratura posto presso la soglia. Nel banco erano incassati grosse anfore in terracotta (chiamate dolii o dolia), che servivano per contenere cibi e vivande. Il banco in muratura era dotato di un fornello con caldaia per scaldare le bevande.

Spesso il thermopolium aveva un piano superiore che funzionava da albergo.

 

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