moulin rouge
Una foto del Moulin Rouge del 1900

Il Moulin Rouge viene aperto a Parigi il 5 ottobre 1889 al n. 50 di Boulevard de Clichy e prende il posto di una balera, la Reine Blanche.

Anche se in quel posto non c’erano mai stati dei mulini, il locale riceve quel nome dal mulino di legno che domina l’ingresso. In pochi anni i direttori trasformano il Moulin Rouge nel centro di ritrovo del bel mondo parigino, dai principi del Galles al duca di Talleyrand.
Vi si incontrano pittori, scrittori, uomini d’affari e belle donne, tanto che è considerato il simbolo stesso dell’epoca.

La grande pista da ballo è circondata da vari tavolini e un giardino. C’è anche, vicino all’entrata, una galleria di quadri, che espone, tra gli altri, opere di Henri de Toulouse Lautrec. Questi è un assiduo frequentatore del Moulin Rouge e ritrae molti degli abituali frequentatori, come la nota ballerina Jane Avril e la vedette dei caffè-concerto Louise Weber, nota con il nome d’arte di “La Goulue”, la golosa, per l’appetito insaziabile.

Il pezzo forte del Moulin Rouge è la “quadriglia naturalista”, un ballo scatenato e ricco di complesse figure coreografiche derivato dal can-can.