Battaglia d’Inghilterra – Sangue, fatica, lacrime e sudore

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Discorso di Winston Churchill alla nazione

Battaglia d’Inghilterra, 10 luglio-31 ottobre 1940, seconda guerra mondiale: la Gran Bretagna, sola contro Hitler, vince la Battaglia d’Inghilterra.

13 maggio 1940: nel suo discorso alla nazione, Winston Churchill, uno dei personaggi chiave del Novecento, non nascose agli Inglesi le enormi difficoltà cui sarebbero andati incontro rifiutando la pace con i nazisti e, nel discorso trasmesso per radio, pronunciò frasi poi divenute celebri.

“Dico al Parlamento che non ho nulla da offrire se non sangue, fatica, lacrime e sudore. Voi chiedete: qual è la nostra linea politica? Io rispondo fare la guerra per terra, mare, aria. Guerra con tutta la nostra potenza e tutta la forza che Dio ci ha dato, e fare la guerra contro una mostruosa tirannia. Questa è la nostra linea politica. Voi chiedete: qual è il nostro obiettivo? Posso rispondere con una parola. È la Vittoria. Vittoria a tutti i costi, Vittoria malgrado qualunque terrore, Vittoria per quanto lunga e dura possa essere la strada, perché senza Vittoria non c’è sopravvivenza”.

Conosciuta la decisione di Winston Churchill, Hitler decise l’invasione dell’Inghilterra. L’operazione, chiamata “Leone marino”, prevedeva massicci bombardamenti aerei, poi lo sbarco delle forze corazzate, la resa e l’occupazione.

Le cose non andarono così. Tra la Luftwaffe, l’aviazione tedesca, e la Royal Air Force inglese, chiamata brevemente Raf, si scatenò la prima grande battaglia aerea della storia, la cosiddetta Battaglia d’Inghilterra, che durò tutta l’estate del 1940 e si concluse con altissime perdite (915 caccia per la Raf e 1733 aerei per la Luftwaffe) e la vittoria delle forze britanniche.
A causa della sconfitta i Tedeschi si videro costretti ad abbandonare il piano per invadere l’isola.

La Battaglia d’Inghilterra ebbe un valore psicologico enorme, perché rappresentò il primo scacco subìto da Hitler. Mentre 1500 bombardieri si alternavano nel cielo britannico, Churchill aveva addirittura avuto l’ardire di mandare una squadriglia della Raf su Berlino e di lanciare bombe sulla residenza del Führer mentre stava ricevendo alcuni delegati russi. Hitler e gli ospiti erano stati costretti a rifugiarsi in un sotterraneo.