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Biomi o ambienti naturali cosa sono e quali sono

biomi o ambienti naturali

I biomi o ambienti naturali sono l’insieme della flora (piante), della fauna (animali) e del paesaggio (clima, aspetto della Terra), che circondano gli esseri umani.

La distribuzione dei biomi sulla superficie terrestre dipende dal clima, cioè dalla temperatura e dalle precipitazioni di un’area geografica.

Quali e quanti sono i biomi o ambienti naturali della Terra?

Questi i principali biomi terrestri:

La tundra

La tundra si trova oltre che nelle regioni artiche, alle quote più alte delle regioni montuose a tutte le latitudini.

Questo tipo di ambiente naturale si presenta come una pianura senza alberi ricoperta di neve e ghiaccio (permafrost) per quasi tutto l’anno.

Il clima è caratterizzato da temperature molto basse in tutto l’anno e da un’estate molto breve.

Quando la neve si scioglie, durante il breve periodo estivo, crescono muschi, licheni ed erbe fiorite. Qui vivono la volpe polare, la renna, il bue muschiato e la lepre artica. Tra gli insetti abbondano zanzare, mosche e tafani favoriti dal terreno umido e ricco di sostanze organiche.

La foresta pluviale o equatoriale

La foresta pluviale, detta anche foresta equatoriale o foresta tropicale, si sviluppa soprattutto in Sud America, Africa e Asia, tutti territori vicini all’Equatore.

È il bioma che presenta una maggiore ricchezza di flora e fauna.

Grazie al clima caldo e umido, la vegetazione delle foreste pluviali cresce molto rigogliosa; è fitta e impenetrabile, con alberi altissimi (fino a 60 metri), fiori, felci e piante rampicanti.

Vi troviamo il giaguaro, la tigre, il tapiro, l’armadillo, scimmie e tantissime specie di uccelli coloratissimi quali pappagalli, colibrì e tucani. Numerosissimi sono anche le rane, gli insetti, i serpenti, a volte pericolosi, pesci, come i piranha, e i coccodrilli.

La savana

La savana è l’ambiente della Terra caratteristico delle latitudini tropicali. In questo tipo di bioma le piogge cadono abbondanti solo in alcune stagioni, alternandosi con altre molto secche.

La savana è caratterizzata da un clima molto caldo, da pochi alberi resistenti alla siccità, tra cui i baobab e le acacie.

Nella savana vivono tantissimi animali carnivori come il leone, il ghepardo e il leopardo, le iene, i coccodrilli, ed erbivori come l’elefante, la giraffa, l’ippopotamo e il rinoceronte.

Il deserto

I deserti si trovano in tutti i continenti, tranne che in Europa. Possono essere sabbiosi o formati da rocce e ciottoli. Ciò che li accomuna è la siccità e la grande differenza di temperatura tra il giorno e la notte. Infatti di giorno la temperatura sale a volte anche oltre i 50° C, per poi scendere drasticamente di notte sotto lo 0° C.

A causa della mancanza d’acqua, nel deserto crescono solo piante grasse e spinose come i cactus e rari arbusti.

Dove l’acqua riaffiora in superficie, si formano le oasi, dove la vegetazione cresce rigogliosa con alberi da frutto e palme da datteri.

Vi vivono dromedari e cammelli, che sopravvivono immagazzinando nello stomaco acqua a sufficienza per poter affrontare il deserto; ci sono i rettili, come scorpioni e serpenti, che si riparano dal calore in tane sotterranee o tra le rocce per poi uscire di notte in cerca di cibo.

La prateria

La prateria è costituita da grandi distese d’erba. Le praterie caratterizzano le aree interne continentali; ne sono un esempio le praterie del Nord America e le pampas argentine.

In questo ambiente naturale vivono grandi erbivori quali bufali, bisonti ma anche volpi, coyoti, rettili e alcuni uccelli rapaci, come il condor.

Le zone più umide della prateria sono sfruttate per la coltivazione di cereali e per il pascolo di bovini, in particolare bufali, pecore e cavalli.

Oggi molte praterie naturali sono scomparse e hanno lasciato il posto ad aree agricole intensamente coltivate.

La steppa

Nelle zone in cui le piogge sono ancora più scarse, la prateria diventa steppa, coperta da erbe basse e cespugli spinosi.

Nella steppa vivono roditori, insetti, rettili, marmotte, criceti, donnole.

Possiamo trovare le steppe in Europa centro-orientale e in Asia centrale.

La foresta di latifoglie

La foresta di latifoglie si estende nelle regioni centrali delle zone temperate. È così chiamata perché composta da alberi con foglie larghe che perdono in autunno. È presente in gran parte dell’Europa.

In questo bioma gli alberi tipici sono querci, faggi, castagni, frassini, olmi, pioppi, aceri e betulle.

Nelle foreste di latifoglie vi abitano volpi, cervi, orsi, scoiattoli, daini e numerosi uccelli.

Foreste di conifere o taiga

La foresta di conifere o taiga si trova nelle regioni più a nord, dove le estati sono brevi e piovose e gli inverni lunghi e freddi.

Questo tipo di bioma è composta da aghifoglie, cioè alberi sempreverdi con foglie a forma di ago, quali pini, abeti e larici.

Qui vivono animali di grosse dimensioni come orsi, cervi, alci e animali da pelliccia come visoni, castori, volpi ed ermellini; ci sono molte specie di uccelli, come il crociere.

Le foreste di conifere sono sfruttate per la produzione di legname.

La macchia mediterranea

La macchia mediterranea è presente, oltre che nel bacino mediterraneo, in alcuni lembi del Sudafrica, nell’Australia meridionale, nel Cile, nel Messico occidentale e in California.

È caratterizzato da estati calde e secche e inverni miti e piovosi.

È costituita da piante sempreverdi quali il pino marittimo, l’olivo, il leccio, la quercia da sughero e da piante aromatiche resistenti alla siccità estiva, come il mirto, il rosmarino, l’alloro e la lavanda.

Gli animali che si possono incontrare sono: il cinghiale, daini, caprioli, cervi, l’istrice, la lepre, le lucertole, le cicale, e i gabbiani.

Il passaggio da un bioma a un altro è graduale e i loro confini non sono così netti.

All’interno dei  biomi principali poi esistono delle variazioni locali, per cui ciascuno di essi può essere ulteriormente suddiviso in categorie.