il David di Donatello
"David" di Donatello. Datazione: dopo il 1440. Bronzo, h.158 cm. Firenze, Museo Nazionale del Bargello.

Donato di Niccolò di Bardi detto Donatello (1386-1466) è uno dei grandi protagonisti del Rinascimento. Donatello realizza il David su richiesta di Cosimo de’ Medici per celebrare la vittoria ottenuta dai fiorentini sui milanesi nella battaglia di Anghiari del 1440.
Dunque il David di Donatello ha anche un significato politico: la vittoria contro il gigante è il simbolo della vittoria di Cosimo sui suoi avversari.
Il soggetto è David, il fanciullo ebreo vittorioso sul gigante filisteo Golia, ma secondo altri è forse Mercurio, dio presso i Romani, messaggero degli dèi. Secondo la mitologia Mercurio uccise Argo per liberare Io, la sacerdotessa amata da Giove e rinchiusa dalla gelosa Giunone in un giardino.
Sia il David di Donatello che Mercurio, soggetti uno sacro, l’altro mitologico, possono comunque essere interpretati come affermazione dei nuovi valori rinascimentali.

Il David di Donatello è la prima scultura a tutto tondo di una figura maschile nuda a grandezza naturale dai tempi dell’antichità. Diversamente da quanto avveniva per le statue medievali, solitamente legate a un architettura, il David è una statua autonoma, che lo spettatore può ammirare girandoci attorno da ogni lato, come se fosse una persona viva e reale.

L’eroe è raffigurato con una lunga spada nella mano destra, mentre nella mano sinistra tiene il sasso usato per colpire Golia, la cui testa decapitata giace sotto i suoi piedi. È nudo e non ha bisogno di armatura perché è protetto dalla volontà di Dio.

La luce che scivola sulla superficie bronzea del David di Donatello scolpisce le forme e mette in risalto la varietà della lavorazione dei diversi materiali: le decorazioni dei gambali, la pelle liscia e levigata del corpo del giovane eroe, le ciocche ondulate dei capelli e la fisionomia del volto. La fisicità è evidenziata anche da effetti di chiaroscuro.

Il David di Donatello è un nudo dalle proporzioni perfette, che rivela una profonda conoscenza della statuaria classica ma anche un attento studio dell’anatomia umana e dei modelli dal vero.

La composizione della figura è impostata su due linee curve che si contrappongono tra loro equilibrandosi: quella ascendente, che dalla gamba sinistra sale verso il capo di David, e quella rivolta verso il basso disegnata dall’arco delle spalle e dalle braccia.
La figura è attraversata da un senso di movimento grazie alla posa leggermente arcuata e al lieve sbilanciamento del corpo sulla gamba destra, ma anche dal sorriso ambiguo appena accennato del giovane eroe.

Leggi sul sito il David di Michelangelo di Michelangelo Buonarroti