La tela di Penelope, moglie di Ulisse

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la tela di penelope

La tela di Penelope, tessuta di giorno e disfatta durante la notte, è il celebre stratagemma, narrato nell’Odissea, ideato da Penelope, moglie di Ulisse e madre di Telemaco.

Fedele, astuta e prudente, Penelope da vent’anni attende il ritorno del marito partito per la guerra a Troia. Nel frattempo, i Proci, i pretendenti che vogliono costringerla a nuove nozze, hanno occupato la reggia di Ulisse e sua moglie Penelope, a Itaca, e stanno dilapidando le loro ricchezze.

La regina Penelope ha promesso che sceglierà un nuovo marito tra i Proci dopo che avrà terminato di tessere il lenzuolo funebre per Laerte, padre di Ulisse. Ma è un espediente: con l’inganno della tela, tessuta di giorno e disfatta di notte, è riuscita a rimandare le nuove nozze per quasi quattro anni.

Ma, un giorno, una serva svela ad Antinoo, il capo dei Proci, l’inganno. Antinoo si rivolge così a Telemaco.

La tela di Penelope parafrasi (vv. 105-137, Libro II dell’Odissea)

Quali parole hai pronunciato contro di noi /
parole sciocche? Delle tue sciagure /
non sono colpevoli i Proci, ma tua madre /
maestra d’ogni astuzia e frode /
solo lei tu devi incolpare. Tre anni /
sono già trascorsi e lei sempre /
con bugie e con promesse /
lusinga i Proci, mentre nel suo pensiero /
nasconde la verità. Ascoltate, Greci, l’inganno /
che lei organizzò. Nella solitaria /
camera dove si trova il letto nuziale una tela
fine e ampia /
sta cucendo, a noi si rivolge e dice: /
«Giovani, miei pretendenti, dato che il divino /
Odisseo è morto, un poco di tempo le nozze /
lasciatemi posticipare, così che io consegni /
(senza che la sua trama sottile si rovini) /
questo manto funebre, nel quale il cadavere /
di Laerte si potrà avvolgere, quando il fato /
portatore della morte, lo colga /.
In questo modo nessuna delle donne greche /
mi potrà accusare del fatto che manchi /
un mantello /
per il cadavere di un uomo che in vita è stato
così ricco».
Con queste parole i nostri /
animi convinse. Intanto di giorno /
tesseva la tela e di notte la disfaceva /
al chiarore di torce. Lei per tre lunghi /
anni così nascose il suo inganno. Ma quando il quarto /
anno ebbe inizio, /
a noi rivelò il sottile imbroglio /
una saggia ragazza, e noi cogliemmo /
Penelope mentre scioglieva la tela; così che
fu costretta a terminarla.