Madrigale: definizione, struttura, esempi
Madrigale: definizione, struttura, esempi

Madrigale genere poetico-musicale polifonico del Trecento, a carattere lirico e di argomento per lo più amoroso.

Nel Trecento

Nella sua forma originaria, medievale e trecentesca, il madrigale è composto da 2 o 3 terzine di endecasillabi variamente rimati, seguite da 1 o 2 distici a rima baciata.

Francesco Petrarca è autore di alcuni tra i più antichi madrigali; molti tra i musicisti del XVI secolo hanno composto madrigali su testi di Petrarca. Significativo il sonetto Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono, dal quale ha tratto un madrigale anche Claudio Monteverdi, uno dei maggiori musicisti del Seicento.

Nel Cinquecento e nel Seicento

Fra il Cinquecento e il Seicento il madrigale cambiò forma e vi prevalse una libera alternanza di endecasillabi e settenari, organizzati in terzine o quartine: ne è un esempio Qual rugiada o qual pianto di Torquato Tasso.

Fra Ottocento e Novecento

Tale componimento fu ripreso in varie forme tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento da Giosue Carducci, Giovanni Pascoli (come nella sua poesia Lavandare) e Gabriele D’Annunzio.