Manna dal cielo origine e significato

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manna dal cielo

La manna dal cielo è il dono (la manna), gradito e inatteso, che cadde dal cielo sugli Ebrei, che attraversavano il deserto dopo essere fuggiti dall’Egitto, permettendo loro di sfamarsi.

Si tratta di un episodio biblico riportato nel libro dell’Esodo. Dio, dopo la promessa fatta a Mosè, faceva scendere ogni notte dal cielo la manna per nutrire il popolo ebraico nel deserto, fuggito dalla schiavitù d’Egitto.

La manna era simile al seme del coriandolo, ma di colore bianco e dal gusto di focaccia di miele (Esodo 16,3).

Scendeva tutti i giorni, eccetto il sabato. Ogni ebreo, la mattina, ne raccoglieva la misura necessaria per nutrirsi nel corso della giornata. Se qualcuno ne raccoglieva di più essa marciva. Solo il venerdì era consentito una doppia misura perché doveva servire per il sabato, giorno di riposo dalle fatiche e di lode al Signore.

Il popolo ebraico la mangiò per tutta la durata del cammino nel deserto, quarant’anni.

Mosè comandò al fratello Aronne di raccoglierne per collocarla nell’Arca dell’alleanza, come testimonianza della generosità di Dio per le future generazioni.

In particolare, il modo di dire che ne è derivato “Aspettare la manna dal cielo” significa rimanere inoperosi, aspettando che la buona fortuna o qualcuno ci tiri fuori dalle difficoltà.