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Marco Polo e Il Milione, biografia e storia

Marco Polo il mercante veneziano, tra i più celebri viaggiatori di ogni tempo. È universalmente noto per la sua opera Il Milione, un resoconto dettagliato del suo viaggio in Oriente, un mix di cronaca, romanzo e trattato, che ha influenzato generazioni di esploratori, tra cui Cristoforo Colombo e ha fornito all’Occidente la prima descrizione dettagliata dell’Oriente, in particolare della Cina e delle terre attraversate da Marco Polo.

Chi era Marco Polo

Marco Polo nacque a Venezia il 15 settembre 1254. Sua madre morì dopo averlo dato alla luce. La sua era una famiglia di mercanti che da tempo intratteneva rapporti commerciali con l’Oriente.

Nel 1271, all’età di 17 anni, partì con il padre Niccolò e lo zio Matteo, nel loro secondo viaggio, diretti in Asia orientale. Impiegarono quattro anni per compiere il tragitto da Venezia a Pechino percorrendo a piedi, a cavallo, su cammelli la favolosa Via della seta. La grande via dei traffici tra Oriente e Occidente si era spesso interrotta nei secoli dell’Alto Medioevo a causa dei disordini che avevano investito l’Asia, ma poi era tornata a essere interamente percorribile grazie alla Pax Mongolica, la “Pace dei Mongoli”.

Marco Polo alla corte di Kublai Khan

Arrivato a Pechino, Marco Polo fu accolto nella splendida corte dell’imperatore mongolo Kublai Khan (1214-1294). Divenne suo consigliere e amico e per lui svolse missioni diplomatiche in Cina, ma anche Birmania, India, Indonesia, Persia.

Marco restò in Cina per ben diciasette anni, dal 1275 al 1292. I tre veneziani partirono dalla reggia del Gran Khan, cogliendo l’occasione di una spedizione per scortare fino alla Persia (oggi Iran) la principessa cinese Cacacin che doveva unirsi in matrimonio col re Argon.

Marco Polo – ritorno a Venezia e prigionia

Compiuta la loro missione, i tre mercanti ripresero la strada del ritorno e giunsero a Venezia nel 1295: Marco aveva 41 anni. Nel 1298 gli venne affidato il comando di una delle galee protagoniste della Battaglia navale di Curzola. Questa si svolse l’8 settembre 1298 nei pressi dell’isola omonima, al largo della Dalmazia, tra la Repubblica di Genova e la Repubblica di Venezia. Marco venne fatto prigioniero dai genovesi e gettato in carcere.

Il Milione di Marco Polo

Nel carcere genovese dettò le sue memorie a un compagno di cella, Rustichello da Pisa, autore di racconti cavallereschi in francese. A Rustichello narrò i suoi viaggi e le meraviglie dei paesi visitati. Ne nacque un libro, intitolato inizialmente Le Divisament dou mond (La descrizione del mondo), ma passato alla storia come Il Milione, chiamato così perché deriva da “Emilione”, nome che Marco e la sua famiglia usavano per distinguersi dalle diverse altre famiglie “Polo”, che esistevano nel Duecento a Venezia.

Oltre ad essere un resoconto dei viaggi, Il Milione è un’importante fonte di informazioni sulla geografia, la storia e la società dell’Asia del 1200, nonché un’interessante rappresentazione europea su popoli lontani e misteriosi. Il Milione ottenne subito un incredibile successo, si diffuse subito in numerose copie manoscritte (la stampa a caratteri mobili fu inventata da Johannes Gutenberg in Germania intorno al 1455) e fu tradotto in varie lingue.

Sulle indicazioni di Marco Polo già nel XIV secolo si costruirono carte dell’Asia sufficientemente attendibili. Nel XV secolo, quando cominciò l’esplorazione degli oceani, Il Milione venne ricercato soprattutto come testo documentario. Lo stesso Cristoforo Colombo alla ricerca del Catai (la Cina) si ispirò al racconto di Marco Polo e sbarcato nelle Antille, convinto di aver raggiunto la meta, scrisse una lettera al Gran Khan.

La morte di Marco Polo

Uscito di prigione, dopo un anno di prigionia, Marco riprese la sua attività di mercante, ma non si spostò più da Venezia. Nel 1300 sposò Donata Badoèr, patrizia veneziana, dalla quale ebbe tre figlie: Fantina, Bellela e Moreta.

Marco Polo morì a Venezia l’8 gennaio 1324, all’età di 70 anni. Tumulato nella chiesa di San Lorenzo, le sue spoglie andarono perdute durante la ricostruzione dell’edificio, alla fine del Cinquecento. Gli è stato dedicato un asteroide, 29457 Marcopolo.

 

 

 

 

 

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