Home » Riassunti » Storia » Maria Tudor regina d’Inghilterra, detta Maria La Sanguinaria

Maria Tudor regina d’Inghilterra, detta Maria La Sanguinaria

Ascolta “Storia – Maria Tudor, Maria la Sanguinaria” su Spreaker.
Maria Tudor era figlia di Enrico VIII e Caterina d’Aragona, la prima delle sei mogli del sovrano, ripudiata per sposare Anna Bolena, seconda moglie e madre della futura Elisabetta I, sorellastra di Maria. Mary Tudor regnò dal 1553 al 1558. Morì senza lasciare eredi e il trono passò alla sorellastra Elisabetta I, che ereditò un regno diviso da conflitti religiosi e in difficoltà economiche.

Maria Tudor fu soprannominata Maria la Cattolica per il suo tenace tentativo di restaurare il cattolicesimo come religione di Stato in Inghilterra, abolendo la riforma anglicana del padre Enrico VIII. Perseguì questo suo proposito perseguitando ferocemente i protestanti, mandandoli spesso al rogo, guadagnandosi pure il soprannome di Maria la Sanguinaria (Bloody Mary).

Maria Tudor – le origini e l’infanzia

Maria Tudor nacque il 18 febbraio 1516 a Greenwich dal matrimonio tra Enrico VIII e la cattolica Caterina d’Aragona, la prima delle sei mogli del sovrano, la sposa spagnola che il re ripudiò per sposare nel 1533 Anna Bolena, seconda moglie.

L’annullamento del matrimonio di Enrico VIII con Caterina d’Aragona, per sposare Anna Bolena, rese Maria una figlia illegittima, privandola del titolo di principessa e con l’Act of Succession del 1534 fu rimossa dalla linea di successione al trono a favore della sorellastra Elisabetta, figlia di Enrico VIII e Anna Bolena. Maria fu separata dalla madre, che non rivide più, e costretta a vivere lontano dalla corte.

Nel 1547 morì re Enrico VIII d’Inghilterra e gli successe il giovanissimo figlio, Edoardo VI (1537-1553), figlio avuto da Jane Seymour (la terza delle sei mogli del re). Il nuovo re fu un fervente protestante, che radicalizzò la riforma anglicana avviata dal padre. La sua morte nel 1553 scatenò quindi conflitti religiosi in Inghilterra uniti a quelli dinastici.

L’ascesa al trono

Infatti, dopo la morte di Edoardo VI, erano da considerarsi pretendenti al trono la cugina Jane Grey e la sua discendenza, e, in caso di mancata discendenza da parte della donna, la zia Margherita, sorella del padre Enrico VIII.

Jane Grey fu regina d’Inghilterra per soli 9 giorni. Infatti, nonostante la sua fede cattolica, Maria Tudor era appoggiata sia dal popolo, che la considerava la legittima erede al trono, sia da gran parte degli uomini politici inglesi. Rivendicò quindi i suoi diritti alla successione e all’età di 37 anni fu acclamata e incoronata regina d’Inghilterra e d’Irlanda il 19 luglio 1553.

Matrimoni dinastici

Nel frattempo, l’imperatore Carlo V, cugino di Maria Tudor, vide subito la possibilità di far entrare l’Inghilterra nel sistema imperiale ispano-asburgico e organizzò il matrimonio tra il proprio figlio Filippo (il futuro Filippo II, re di Spagna) e la nuova regina. Il matrimonio tra la regina Maria I d’Inghilterra e il futuro Filippo II di Spagna venne celebrato il 25 luglio 1554: lei aveva 38 anni e lui 27.

Di fronte a questa mossa dinastica, il re di Francia Enrico II non restò a guardare e nel 1558 fece sposare il proprio figlio quindicenne (il futuro Francesco II) con la sedicenne Maria Stuart (1542-1587), principessa ereditaria di Scozia, cugina di Maria Tudor (ma anche di Elisabetta), considerata dai cattolici la sua più diretta erede al trono inglese al posto di Elisabetta, ritenuta illegittima.

All’alleanza dinastica tra Spagna e Inghilterra si contrappose pertanto quella tra Francia e Scozia.

La restaurazione cattolica, le persecuzioni e l’appellativo di Maria la Sanguinaria (Bloody Mary)

La regina Maria I d’Inghilterra, detta Maria la Cattolica, procedette da subito a una sistematica restaurazione del cattolicesimo, avvalendosi dei tribunali e del rogo: diverse centinaia di protestanti subirono il martirio. Fu proibito il Book of Common Prayer – il libro di preghiera ufficiale di ispirazione protestante – che il fratellastro re Edoardo VI aveva introdotto a uso del clero e dei fedeli.

La lotta protestante continuò senza sosta e il numero dei roghi crebbe a dismisura: tra le vittime illustri vi furono figure chiave della riforma anglicana come l’arcivescovo Thomas Cranmer. Mai sovrano inglese fu odiato tanto da ricevere dai suoi sudditi un appellativo come il suo: Maria la Sanguinaria (Bloody Mary).

La morte di Maria Tudor e la successione di Elisabetta I

La regina Maria Tudor morì, senza lasciare eredi, a Londra, il 17 novembre 1558, a 42 anni, probabilmente a causa di un cancro ovarico, dopo solo cinque anni di regno (1553-1558). Fu tumulata nell’Abbazia di Westminster. Lasciò un regno diviso e lacerato, le casse dello Stato vuote, l’assenza di un governo stabile.

Nonostante i tentativi del partito cattolico di far condannare Elisabetta prima della morte di Maria, questa si rifiutò di firmare l’atto. Quindi a Maria I d’Inghilterra, conosciuta anche come Maria la Cattolica o Maria la Sanguinaria (Bloody Mary) succedette l’odiata sorellastra Elisabetta I, di fede protestante, figlia di quell’Anna Bolena che le aveva causato tanto dolore e sofferenza.

 

Ultimi articoli

Giochi

Sullo stesso tema