Il potere esecutivo in Italia

Il potere esecutivo è il potere di rendere esecutive le norme di legge approvate dal Parlamento, al fine di andare incontro agli scopi e ai bisogni della collettività.

È uno dei tre poteri fondamentali dello Stato. Gli altri due sono: il potere legislativo (il potere di discutere e approvare le leggi; spetta al Parlamento); il potere giudiziario (far rispettare le leggi; spetta alla Magistratura).

Il potere esecutivo in Italia spetta al Governo. Esso lo esercita sia attraverso la Pubblica Amministrazione, cui è a capo, sia attraverso l’emanazione di atti normativi quali i regolamenti.

Il Governo è composto dal Presidente del Consiglio (chiamato anche Capo del Governo, Premier o Primo Ministro) e dai Ministri che si occupano dei singoli settori in cui lo Stato opera (istruzione, sanità, economia, giustizia, rapporti con gli altri Stati ecc.).

Il Governo gestice inoltre la politica interna ed estera del Paese.

Per governare, il Governo deve avere la fiducia (l’approvazione) delle due Camere del Parlamento: la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica.

Il Governo dura in carica 5 anni, ma può perdere la fiducia del Parlamento in qualsiasi momento. In questo caso si presentano due possibilità:

  • si trova un nuovo accordo all’interno del Parlamento e si costituisce un nuovo Governo;
  • Il Presidente della Repubblica scioglie il Parlamento e indice nuove elezioni.