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Scriba chi era, come lo si diventava

Scriba era colui che nell’antichità esercitava la professione di scrivano (chi scrive a mano). Apparteneva a una classe sociale molto rispettata.

Lo scriba nella società sumera

Per apprendere l’arte della scrittura cuneiforme e diventare uno scriba bisognava frequentare una scuola, l’edubba, che nella lingua sumera significa “casa delle tavolette“.

A capo della scuola stava l’ummia. Agli insegnanti si aggiungevano delle persone addette alla disciplina, che frustavano gli scolari poco disciplinati.

La scuola durava più di dieci anni ed era aperta solo ai figli maschi delle famiglie più ricche.

Presso gli Egizi

Secondo gli Egizi, la scrittura era un dono degli dèi.

Nell’antico Egitto, il compito principale dello scriba era scrivere le leggi e gli ordini del faraone. Doveva poi registrare tutto ciò che serviva al buon funzionamento del regno: le tasse da pagare, le quantità di grano e di orzo che entravano o uscivano dai magazzini, le ricchezze accumulate in guerra.

Lo scriba scriveva su fogli di papiro e tracciava i geroglifici con uno stilo di bambù oppure con pennelli realizzati sfilacciando dei legnetti all’estremità. Dal carbone ottenevano l’inchiostro nero; dalla terra argillosa il colore rosso.

Per diventare scriba occorrevano anni e anni di studio presso scuole specializzate chiamate “case della vita“. Quindi solo i figli maschi delle famiglie ricche potevano permettersi di diventare scribi.

Oltre alla scrittura geroglifica, imparavano a fare i calcoli, studiavano la geografia, l’astronomia e la storia.

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