Primo Maggio
Foto del concerto Primo Maggio 2013 a Piazza San Giovanni, Roma

Il Primo maggio 1867 a Chicago, negli Stati Uniti, i lavoratori dei macelli entrarono in protesta e poi in lotta per ottenere la riduzione dell’orario di lavoro dalle 14-16 ore a 8 ore giornaliere.

19 anni dopo, il Primo maggio 1886, fu indetto, sempre a Chicago, il primo sciopero generale. La polizia sparò sul comizio e ci furono diversi morti. Il giorno dopo venne organizzata una manifestazione di protesta: si sparò di nuovo e altri morirono, mentre gli organizzatori dello sciopero furono arrestati e condannati a morte per impiccagione.

4 anni dopo, il Primo maggio 1890, si proclamò una nuova mobilitazione, sempre per le 8 ore lavorative. Intanto, a Parigi, il Congresso Internazionale dei partiti socialisti e dei lavoratori fece propria la lotta e proclamò il Primo maggio giornata mondiale simbolo del riscatto della classe lavoratrice dallo sfruttamento e di lotta per la conquista delle 8 ore lavorative.

E in Italia? In Italia le manifestazioni pubbliche furono vietate fino al 1901 e i lavoratori festeggiavano il Primo maggio al chiuso, nelle campagne, nei circoli.

A partire dal 1923 il fascismo lo vietò di nuovo e istituì la Festa del Lavoro Italiano in coincidenza con il Natale di Roma, il 21 aprile.

La festa del Primo Maggio fu ripristinata nel 1945 quando, a una settimana dalla Liberazione, si tennero in Italia due grandi manifestazioni del 1° maggio, a Roma e a Milano (ma anche a Torino, Genova, Bari, Napoli, Palermo).

Dall’anno 1990 i sindacati italiani CGIL, CISL e UIL organizzano annualmente a Roma, a Piazza San Giovanni, un concerto per celebrare il Primo Maggio, a cui partecipano migliaia di persone.

Secondo voi, ha ancora senso festeggiare il Primo Maggio?