Regioni italiane: quante e quali sono, la suddivisione in Province e Comuni

Le Regioni italiane sono 20, di cui 15 a statuto ordinario e 5 a statuto speciale.

Le Regioni italiane a statuto speciale

Le prime Regioni d’Italia a Statuto speciale entrarono in funzione tra il 1945 e il 1948. Sono la Sicilia, la Sardegna, la Valle d’Aosta e il Trentino-Alto Adige. Nel 1963 iniziò a operare anche il Friuli Venezia Giulia.

Queste cinque Regioni furono dotate di una maggiore autonomia rispetto alle altre, sia per la presenza di importanti minoranze linguistiche sia per rispettare antiche e forti tradizioni di autonomo governo locale.

Le Regioni italiane a statuto ordinario

Le 15 Regioni a statuto ordinario sono Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria. Il Molise è diventato una regione solo nel 1963, quando fu separato dall’Abruzzo.

Come sono organizzate le Regioni dell’Italia

L’organizzazione di ogni Regione d’Italia è determinata mediante uno statuto, deliberato dal Consiglio regionale nel caso delle Regioni a statuto ordinario; dal Parlamento con legge costituzionale, invece, nel caso delle Regioni a statuto speciale.

In base all’articolo 121 della Costituzione in ogni Regione operano, quali suoi organi, il Consiglio regionale, la Giunta e il Presidente.

Di cosa si occupano le Regioni italiane

Le Regioni si occupano in particolare di scuola e sanità, ambiente e tutela del territorio, di turismo e artigianato.

Ciascuna Regione è suddivisa in Province

Le Province, istituite in Italia fin dal 1865, sono oggi complessivamente 110.

I principali organi della Provincia sono: il Consiglio provinciale, la Giunta provinciale, il Presidente della Giunta.

Le Province hanno compiti amministrativi che riguardano in particolare ambiente, viabilità e servizi sociali.

All’interno del territorio di ciascuna Regione e Provincia operano i Comuni

Gli oltre 8000 Comuni italiani sono enti pubblici autonomi che svolgono importanti servizi di carattere sociale; organizzano il territorio locale; adempiono ad alcune funzioni a essi delegate dallo Stato.

Il Comune garantisce servizi di carattere sociale, come la manutenzione delle strade comunali, lo smaltimento dei rifiuti, i trasporti urbani, l’organizzazioone dei teatri, musei  e biblioteche.

Oltre a funzioni proprie, al Comune spettano funzioni delegate dallo Stato:

  • il servizio di anagrafe e di stato civile (la registrazione delle nascite, la celebrazione dei matrimoni civili);
  • il servizio elettorale.