La simbologia dei numeri
La simbologia dei numeri - "I quattro elementi e i dodici segni dello zodiaco", da Barthélemy L'Anglais, miniatura da "Le livre des propriétés des choses", XV sec. Parigi, Biblioteca Nazionale di Francia.

La simbologia dei numeri – Fin dall’antichità i numeri hanno assunto un significato simbolico, legato alla comprensione dei princìpi che regolano l’universo. Secondo il filosofo Pitagora, ogni forma può essere espressa attraverso i numeri, che rappresentano il principio originario da cui tutto ha avuto origine e nel quale risiede l’essenza di ogni cosa.

Numero Uno. Simbolo dell’unità, e quindi dell’essenza divina. Indica anche principio e fine del mondo.

Numero Due. Ricorda la duplice natura, divina e umana di Cristo. Secondo la concezione filosofica cinese del Taoismo, indica il principio dello yin e dello yang, basato sull’unità armonica tra elementi opposti.

Numero Tre. Indica la Trinità, e in quanto tale è simbolo di perfezione. Allude anche ai tre figli di Noè, da cui ebbero origine tutti i popoli, alle tre virtù teologali, alle tre età dell’uomo, alle tre potenze dell’anima umana (intelligenza, volontà, memoria).

Numero Quattro. Simbolo di ciò che è terreno: secondo la Bibbia, quattro sono le regioni del mondo, i venti, i fiumi che percorrono la Terra; inoltre quattro sono gli elementi (acqua, fuoco, aria, terra), le stagioni, i cavalieri dell’Apocalisse; i quattro profeti maggiori, i padri della Chiesa, le virtù cardinali.

Numero Cinque. Secondo la Bibbia cinque sono le ferite riportate da Gesù sulla croce (per questa ragione è considerato anche il numero della Grazia); cinque sono i generi di animali che Dio ha chiesto ad Abramo di presentargli per concludere con lui l’Alleanza (una giovenca, una capra, un’ariete, una tortora e un giovane colombo); cinque il numero dei primi cinque libri della Bibbia (Pentateuco); cinque è il numero che simboleggia l’uomo (ad esempio cinque sono le dita della mano e del piede, cinque sono i sensi: tatto, gusto, olfatto, udito, vista).

Numero Sei. Indica la conflittualità, rappresentata graficamente dalla stella a sei punte (sigillo di Salomone); la stella a sei punte è formata dall’unione di due triangoli: quello con la punta verso il basso, indica la materialità; quello con la punta verso l’alto, invece la spiritualità.

Numero Sette. Fin dall’antichità è importante per il suo significato astrologico. Può indicare l’unione della componente spirituale (associata al numero tre) con quella terrena (quattro). Sulla sua simbologia è fondato l’intero libro dell’Apocalisse. Legata al numero sette è anche l’opposizione tra i vizi capitali e le virtù.

Numero Otto. Simbolo battesimale e di resurrezione. Otto sono i lati dei battisteri, otto le beatitudini.

Numero Nove. Come prodotto di 3×3 è l’espressione della perfezione. Nella mitologia greca nove sono le Muse, figlie di Zeus e di Mnemosine: Calliope, Clio, Erato, Euterpe, Melpomene, Polymna, Thalia, Tersicore, Urania. Nove sono i mesi di gestazione della donna (nove è allora associato anche all’uomo). Nove sono i livelli dell’Inferno di Dante Alighieri.

Numero Dieci. Denota perfezione e completezza. Indica il Decalogo della Legge di Dio.

Numero Undici. In quanto trasgressione del numero dieci, indicante la Legge, significa peccato. Undici sono gli apostoli riuniti attorno a Gesù dopo il tradimento di Giuda.

Numero Dodici. Multiplo di tre e di quattro, indica la sintesi tra spirituale e terreno (presso molte civiltà è la sintesi tra maschile e femminile). Dodici sono gli apostoli, i mesi dell’anno e i segni dello zodiaco.