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Abramo: chi è il padre delle tre religioni monoteiste

Abramo, che significa “padre di molti popoli”, è l’esempio per eccellenza della sottomissione e della totale fiducia in Dio, provata in particolare quando fu chiamato a sacrificare il figlio Isacco, un ordine fermato all’ultimo istante. È il padre comune delle tre religioni monoteiste: ebraismo, islamismo, cristianesimo, perciò dette religioni abramitiche.

Abramo padre delle tre religioni abramitiche

Nell’ebraismo Abramo è ritenuto il capostipite del popolo ebraico attraverso la discendenza del figlio Isacco. Ad Abramo come progenitore si richiama anche l’islamismo, attraverso la discendenza del figlio Ismaele, al quale Dio promise che sarebbe diventato padre di «una grande nazione» (Genesi 21, 8-21). Da lui, infatti, la tradizione ebraica fa discendere gli abitanti delle regioni desertiche e le tribù beduine dalle quali sarebbe poi sorta, per opera di Maometto, la religione islamica. Il cristianesimo, invece, rivendica una discendenza spirituale per il tramite dell’eredità ebraica. Gesù e i suoi primi discepoli erano ebrei, figli di Abramo, di Isacco e di Giacobbe. Così, per estensione, anche tutti coloro che hanno creduto e credono nel loro annuncio sono considerati anch’essi suoi figli.

La storia di Abramo nella Bibbia

Secondo il racconto della Genesi, Abramo è un diretto discendente di Sem – uno dei tre figli di Noè sopravvissuti al diluvio universale. Era il capo di una tribù di pastori nomadi, politeista, appartenente alla stirpe degli Amorrei, che intorno al 1800 a.C., viveva a Ur, città della Bassa Mesopotamia, l’attuale Iraq.

Emigrò poi da Ur ad Harran, nell’Alta Mesopotamia, un’area corrispondente all’attuale Turchia sud-orientale, al confine con la Siria. Con lui c’erano il padre Terah, il nipote Lot (figlio del defunto fratello Aran), la moglie Sara e alcune centinaia di servi. Ad Harran si stabilirono per lungo tempo.

L’alleanza tra Dio e Abramo

Poi Terah morì. A questo punto Dio irruppe nella vita di Abramo: gli ordinò di lasciare la sua terra e di mettersi in viaggio senza una meta precisa, in cambio gli promise una terra fertile, una discendenza numerosa, di rendere grande il suo nome e di fare di lui una fonte di benedizione per tutti i popoli della Terra.

Abramo, che aveva 75 anni, con sua moglie Sara e suo nipote Lot si mise di nuovo in viaggio, con il bestiame e i servitori. A un certo punto, Abramo e Lot si divisero. Mentre Lot si dirisse verso la valle del Giordano, stabilendosi vicino a Sodoma, una terra prosperosa ma nota per la sua malvagità, Abramo restò nella terra di Canaan, un piccolo lembo di terra bagnato dal Mar Mediterraneo e solcato dal fiume Giordano, l’attuale Palestina.

Nel corso di una guerra, Lot e sua moglie vennero fatti prigionieri e i loro beni furono confiscati. Abramo riuscì a liberarli e a recuperare i beni. Dio gli apparve nuovamente e gli confermò la sua Alleanza, che si sarebbe estesa a tutta la sua discendenza. Sara, allora, essendo sterile e avanti con gli anni, cedette al marito la schiava Agar, perché gli desse un figlio: nacque così Ismaele. Dio gli apparve di nuovo e gli annunciò la nascita di un figlio da Sara, nonostante l’età avanzata. Il patto fu sancito dalla circoncisione di tutti i maschi della famiglia.

Dio riapparve nuovamente sotto l’aspetto di tre uomini diretti a distruggere le città di Sodoma e Gomorra. Solo il nipote Lot e le sue due figlie si salvarono dalla distruzione delle due città, mentre la moglie di Lot, contravvenendo agli ordini degli angeli, si voltò a guardare indietro verso la città in fiamme e fu trasformata in una statua di sale.

Più tardi nacque Isacco, figlio di Abramo e Sara. Era il segno della benedizione di Dio e il compimento della promessa. Agar e Ismaele furono allora cacciati per volere di Sara. Abramo se ne dispiacque, ma Dio promise una grande discendenza anche per Ismaele.

Abramo e il sacrificio di Isacco

Cresciuto Isacco, Dio volle mettere nuovamente alla prova Abramo e gli comandò di sacrificare quel figlio che tanto aveva atteso e che Dio stesso gli aveva inviato. Abramo obbedì: stava dunque per ucciderlo quando ecco che Dio mandò un angelo che gli fermò in tempo la mano, risparmiando la vita di Isacco: Dio aveva voluto metterlo alla prova ed egli si era mostrato nuovamente fedele.

Morta Sara, Abramo mandò un servo a cercare una moglie per Isacco. Il servo ritornò con Rebecca, della stessa famiglia di Abramo. Abramo sposò poi Ketura, dalla quale ebbe sei figli. Morì a 175 anni nella terra di Canaan, mentre da Isacco e Ismaele discesero rispettivamente le stirpi di ebrei e arabi.

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