La storia di Abramo e del sacrificio di Isacco
Sacrificio di Isacco, Caravaggio, Galleria degli Uffizi, Firenze

La storia di Abramo e del sacrificio di Isacco, spiegato semplice

Abramo è un personaggio dai contorni storici incerti. È considerato il capostipite del popolo ebraico ed è il primo che crede in un solo Dio: un Dio che parla agli uomini e offre loro un’Alleanza¹. La storia di Abramo è narrata nel Libro della Genesi (il primo libro della Bibbia cristiana e della Bibbia ebraica) ed è ripresa dal Corano.

La storia di Abramo e del sacrificio di Isacco, spiegato semplice

Nel 2168 a.C., secondo i dati biblici, Abramo emigrò da Ur (la sua patria) a Harran, nella Siria settentrionale, insieme col padre Terah, il nipote Lot, la moglie Sara e alcune centinaia di servi.

Il padre Terah morì ad Harran e Abramo, per ordine di Dio, che gli promise una numerosa discendenza, passò nella terra di Canaan con la moglie Sara e con il nipote Lot. Qui abitò in varie località, conducendo una vita seminomade.

A causa di una carestia, Abramo emigrò in Egitto. In seguito si stabilì a Betel, una regione del Canaan; si separò dal nipote Lot, che si trasferì nelle vicinanze della città di Sodoma.

Nel corso di una guerra, Lot venne fatto prigioniero. Abramo lo liberò e inseguì gli invasori, riportando un copioso bottino. Offrì la decima parte del bottino al re Melchisedech, perché era andato in suo soccorso.

Dio apparve nuovamente ad Abramo e gli confermò la sua Alleanza, che si sarebbe estesa a tutta la sua discendenza.

Sara, essendo sterile e avanti con gli anni, cedette al marito la schiava Agar, perché gli desse un figlio: nacque Ismaele. Dio apparve di nuovo ad Abramo e gli annunciò la nascita di un figlio da Sara, nonostante l’età avanzata. Il patto fu sancito dalla circoncisione² di Abramo, di Ismaele e di tutti i maschi del gruppo.

Dio riapparve ad Abramo sotto l’aspetto di tre uomini diretti a distruggere le città di Sodoma e Gomorra. Per intercessione di Abramo solo Lot si salvò dalla distruzione delle due città. Più tardi nacque Isacco, figlio di Sara. Agar e Ismaele furono cacciati per volere di lei. Abramo se ne dispiacque, ma Dio promise una grande discendenza anche per Ismaele.

Cresciuto Isacco, Dio volle mettere nuovamente alla prova Abramo e gli comandò di sacrificare il figlio. Abramo obbedì e Dio mandò un angelo che gli fermò in tempo la mano e gli mostrò un ariete da immolare, mostrando così di essere contrario ai sacrifici umani.

Morta Sara, Abramo mandò un servo a cercare una moglie per Isacco. Il servo ritornò con Rebecca, della stessa famiglia di Abramo. Abramo sposò poi Ketura, dalla quale ebbe sei figli. Morì a 175 anni.

¹ L’Alleanza è il patto tra Dio e gli uomini. Nella Bibbia sono narrate diverse alleanze di Dio: quella con Noè, dopo il diluvio (Gen. 9, 9-17); quella con Abramo (Gen 15, 18); quella con Davide (Sal 89, 4-5) e quella stretta con Mosè. Quella con Gesù è, per i cristiani, la nuova e definitiva Alleanza tra Dio e gli uomini.

² La circoncisione è il taglio del prepuzio, che nelle usanze della religione ebraica viene praticato ai neonati di sesso maschile l’ottavo giorno dopo la nascita. Si tratta di un vero e proprio “rito di passaggio”: dopo averla subita il bambino è ammesso nella comunità religiosa.