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Vaso di Pandora storia del mito e significato

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Il Vaso di Pandora è tra i miti più noti della mitologia greca e spiega la nascita del male e della sofferenza nel mondo. Si tratta infatti del leggendario contenitore di tutti i mali che si riversarono nel mondo, dopo che Pandora tolse il coperchio perché vinta dalla curiosità.

La fonte principale del mito di Pandora è il poeta greco Esiodo, vissuto tra l’VIII e il VII secolo a.C. Egli racconta la storia della creazione della prima donna mortale e del suo vaso sia nella Teogonia sia nelle Opere e i giorni.

Vaso di Pandora mito

Zeus era adirato perché Prometeo aveva rubato il fuoco dall’Olimpo per donarlo agli uomini. Decise quindi di punire sia Prometeo che gli uomini.

Condannò Prometeo a essere incatenato per l’eternità a una roccia sulle montagne del Caucaso e ordinò che ogni giorno un’aquila gli divorasse il fegato. Ogni notte però il suo fegato ricresceva, così che l’aquila potesse tornare a divorarlo il giorno seguente.

Per punire gli uomini, invece, ordinò a Efesto, il dio del fuoco e fabbro degli dèi, di creare la prima donna mortale: una ragazza con bellezza, grazia e doti straordinarie. Efesto eseguì l’ordine e modellò una fanciulla con un impasto di creta e acqua. Poi, ciascuna divinità dell’Olimpo contribuì donando alla ragazza una virtù. Atena le insegnò l’arte della tessitura; Afrodite la rese bella e desiderabile; Ermes le donò l’astuzia, l’inganno e la curiosità. La ragazza fu chiamata Pandora, che in greco significa colei che dona tutto.

Ermes, il dio alato messaggero degli dèi, portò poi Pandora tra gli uomini. Epimeteo, lo sprovveduto fratello di Prometeo, la vide, se ne innamorò e la sposò.

Zeus inviò come regalo di nozze un vaso, raccomandando di non aprirlo per nessun motivo. Pandora, invece, che aveva ricevuto da Ermes il dono della curiosità, lo aprì per vedere cosa contenesse.

Fu così che dal vaso aperto uscirono e si diffusero tutti i mali e le sciagure che affliggono l’umanità: la fatica, la malattia, l’odio, la vecchiaia, la pazzia, l’invidia, la passione, la violenza, la guerra e la morte, cambiando per sempre l’esistenza del genere umano.

La vendetta di Zeus si era compiuta, ma non completamente perché sul fondo del vaso era rimasta la Speranza, che uscì per ultima per alleviare le lacrime e le sofferenze dell’umanità.

Vaso di Pandora significato del mito

Pandora insomma era per gli antichi Greci (sempre fortemente discriminanti nei confronti delle donne, relegate in una posizione di assoluta subordinazione) l’incarnazione di quei pericoli e di quelle insidie che essi vedevano nelle donne, portatrici certo di amore e gioia, ma anche capaci di ordire inganni e di dare sfogo a passioni incontrollabili e violente (pensate, ad esempio, alla Medea protagonista della omonima tragedia di Euripide).

Cosa significa il modo di dire Vaso di Pandora?

Al giorno d’oggi l’espressione Vaso di Pandora viene usata per indicare l’improvvisa scoperta di un problema, per molto tempo nascosto e che una volta venuto fuori non è più possibile nascondere.

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