Vincent van Gogh, Autoritratto, gennaio 1889, olio su tela, 51x45 cm, collezione privata
Vincent van Gogh, Autoritratto, gennaio 1889, olio su tela, 51x45 cm, collezione privata

Vincent Van Gogh nel 1888 si trasferisce ad Arles, dove intende dar vita al suo progetto: creare una casa comune, un sodalizio d’arte e di vita con altri artisti, perché tra loro collaborino, siano di reciproco stimolo e diano nuovo fondamento alla ricerca pittorica; è convinto di poter contare sulla collaborazione degli amici Émile Bernard e, soprattutto, Paul Gauguin, che di lì a poco dopo lo raggiunge. Sono mesi intensi, in cui i due artisti dipingono gran parte dei loro capolavori, ma le diversità di carattere tra i due artisti sono troppo marcate e i rapporti tra i due diventano sempre più tesi, fino a sfociare in una furibonda lite che porta Vincent van Gogh, il 23 dicembre 1888, a tagliarsi l’orecchio sinistro.

Un mese dopo l’episodio della mutilazione del lobo, Vincent van Gogh esegue questo Autoritratto, detto anche L’uomo con la pipa.

L’Autoritratto è stato realizzato davanti a uno specchio, come rivela il fatto che la fasciatura si trovi all’orecchio destro, anziché al sinistro, quello che in realtà l’artista si è mutilato.

Vincent van Gogh si raffigura di tre quarti, l’espressione del viso è tesa, in bocca ha l’amata pipa. Il fumo della pipa costruisce cerchi, onde e segni che trasmettono un senso di movimento e di energia.

Il colore, steso a pennellate distinte in piccole aree vicine l’una all’altra, conferisce all’immagine un aspetto vibrante.

Gli occhi, ancora iniettati di sangue, rivelano il suo stato d’animo depresso e tormentato, primo sintomo della malattia mentale che lo porterà al suicidio. Il suo gesto inconsulto e disperato è l’ultimo, estremo tentativo di convincere Paul Gauguin a non abbandonarlo. Invece ottiene l’effetto opposto, perché questi non vuole assumersi la responsabilità di accudire l’amico malato e fugge a Parigi; non lo vorrà più rivedere, neppure durante i frequenti ricoveri. 

La carica drammatica del ritratto è accentuata dall’uso dei colori complementari, dal cappello blu sullo sfondo arancio e dal vestito verde sul fondo rosso.

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