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Astolfo sulla Luna – Orlando Furioso riassunto

Astolfo sulla Luna – riassunto del 34esimo canto dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto

Orlando è diventato pazzo per amore di Angelica (leggi La follia di Orlando, riassunto). Il duca Astolfo decide allora di volare sulla Luna con l’Ippogrifo per recuperare il senno di Orlando.

Astolfo sulla Luna – riassunto

Astolfo giunge nel Paradiso Terrestre dove incontra san Giovanni Evangelista che gli rivela la volontà divina di quel viaggio soprannaturale. Dio ha tolto il senno a Orlando per punirlo della sua passione amorosa, ma il castigo durerà solo tre mesi. Per restituire il senno al paladino, Astolfo dovrà salire al cielo della Luna.

Il duca Astolfo e san Giovanni Evangelista varcano la sfera del fuoco e giungono in un vallone lunare dove si trovano ammonticchiate tutte le cose che si perdono sulla Terra o per colpa degli esseri umani, o a causa del tempo o della fortuna: le lacrime e i sospiri degli amanti, il tempo che si trascorre nei giochi d’azzardo, le ambizioni, i desideri e, soprattutto, il senno degli uomini. Quest’ultimo, essendo un liquido leggero e sfuggente, facile a evaporare se non si tiene ben chiuso, è raccolto in numerose ampolle che portano scritto il nome del proprietario. Tra queste ampolle, Astolfo trova quella con scritto «Senno di Orlando».

Astolfo vede anche gran parte del proprio senno, ma si stupisce di persone che credeva avessero un gran senno, e che invece ne hanno poco: esso infatti sta per la maggior parte sulla Luna.

Qualcuno perde il senno in amore, qualcuno in onori, qualcuno a furia di cercare ricchezze percorrendo i mari. Qualcuno nel riporre speranze nei potenti, qualcuno dietro alle scienze occulte, qualcuno nei gioielli, qualcuno nelle opere dei pittori, e qualcuno in altre cose che egli apprezzi più di tutto il resto. Vi è raccolto anche molto senno di filosofi e di astrologi, e molto anche di poeti.

San Giovanni consente ad Astolfo di prendere il proprio senno. Egli allora avvicina al naso l’ampolla e il suo senno ritorna al suo posto nel cervello. Da quel giorno Astolfo ha vissuto saggiamente per molto tempo. In seguito però uno sbaglio lo ha privato del senno una seconda volta (Ariosto allude a un innamoramento di Astolfo, che egli stesso narra nei Cinque canti).

Poi Astolfo prende l’ampolla più capiente e piena, con dentro il senno del conte Orlando. In questo modo Orlando potrà rinsavire e tornare a combattere vittoriosamente tra le schiere di Carlo Magno.

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