Battaglia di Teutoburgo

La battaglia di Teutoburgo si svolse nel settembre del 9 d.C. Da una parte l’esercito romano, comandato da Publio Quintilio Varo; dall’altra una coalizione di tribù germaniche (Cherusci, Bructeri, Marsi e altre), guidate da Arminio, capo dei Cherusci.

Antefatto

Nel 6 d.C Augusto inviò in Germania come legato imperiale Publio Quintilio Varo, già governatore della Siria, e gli affidò il comando di tre legioni. Il suo tentativo di accrescere il controllo romano sulla Germania finì però per destare il malcontento dei capi militari germanici. Questi, di fronte al pericolo di vedere limitata la propria autorità, iniziarono a organizzare una rivolta.

Battaglia di Teutoburgo

Nel settembre del 9 d.C. Varo era accampato con le sue tre legioni e 5000 ausiliari nella zona tra il Reno e l’Elba. Avvicinandosi l’inverno, decise di far ritorno a Sud. Dal momento che aveva una conoscenza approssimativa del territorio, si affidò ai consigli di Arminio, il capo della tribù dei Cherusci.

Negli anni precedenti Arminio aveva militato a fianco delle legioni romane e quindi era ritenuto un alleato fedele, tanto che in cambio dei suoi servigi gli era stata concessa la cittadinanza romana.

Contro ogni previsione, Armino condusse Varo in una trappola, che scattò mentre le legioni romane stavano attraversando la selva di Teutoburgo.

Sorpresi durante la marcia, i Romani si trovarono a combattere in una zona boschiva e circondata da acquitrini paludosi che impediva loro di mettere a frutto la superiore organizzazione bellica.

La battaglia durò tre giorni. Alla fine del terzo, Varo e gli ufficiali, vedendo che la resistenza era ormai vana, si suicidarono. I soldati sopravvisssuti furono ridotti in schiavitù.

Conseguenze

Da un punto di vista meramente militare, la battaglia di Teutoburgo fu un episodio minore: Roma aveva subito sconfitte ben più cocenti. Tuttavia, la strage fu uno shock che spinse Augusto a riconsiderare i propri piani di espansione a Nord del Reno.

La battaglia di Teutoburgo costituì pertanto un punto di svolta nella storia dell’Impero di Roma, in quanto portò all’arresto dell’espansione romana nell’Europa centrale.