Statua di Marco Aurelio
Statua di Marco Aurelio, 176 d.C. circa, bronzo dorato. Roma, Musei Capitolini

La statua di Marco Aurelio è l’unico monumento equestre di epoca classica giunto integro fino a noi. Probabilmente in epoca medievale l’imperatore Marco Aurelio fu identificato con l’imperatore Costantino, il primo imperatore convertitosi al cristianesimo, perciò la statua non fu fusa per riutilizzarne il metallo come accadeva alla maggior parte delle statue bronzee.

Statua equestre di Marco Aurelio

Eretta intorno al 176 d.C., la statua si trovava probabilmente nel Foro romano; verso la fine del VII secolo fu collocata al Laterano. Da qui, fu rimossa nel 1538 per volere di papa Paolo III che la fece porre sul colle del Campidoglio.

Il Campidoglio era considerato il luogo centrale della memoria dell’antica Roma. La stessa Via Sacra, asse centrale del Foro Romano, concludeva il suo percorso sul colle Campidoglio, dove si innalzava il tempio dedicato alla Triade Capitolina.

Paolo III incaricò Michelangelo di sistemare la statua, posta poi al centro della piazza su di un basamento appositamente costruito. Qui rimase fino al 1979, quando un attentato dinamitardo la danneggiò. Fu quindi portata all’Istituto Centrale del Restauro.

In seguito al restauro l’opera fu collocata ai Musei Capitolini di Roma. In piazza Campidoglio oggi si trova una fedele riproduzione della statua di Marco Aurelio.

Statua Marco Aurelio – descrizione

Il monumento raffigura l’imperatore Marco Aurelio a cavallo, di dimensioni colossali, quasi doppie rispetto alla realtà.

Il cavallo è rappresentato al passo, con una bardatura da parata sulla testa.

Seduto saldamente sulla groppa del cavallo l’imperatore avanza maestoso e solenne, con il braccio destro alzato, come in un gesto di saluto. Indossa una tunica corta e ha le spalle coperte da un ampio mantello.

La statua equestre è ricca di chiaroscuro. Risalta la contrapposizione tra la massa possente ma liscia del cavallo e le numerose e profonde pieghe della tunica dell’imperatore.