Calendario Giuliano, il calendario di Giulio Cesare

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calendario giuliano

Il calendario giuliano è un calendario solare, cioè basato sul ciclo delle stagioni. Prende il nome da Giulio Cesare, che lo promulgò nel 46 a.C.

Prima del calendario giuliano…

Prima del calendario giuliano, i Romani usavano il calendario di Numa, chiamato così perché era stato messo a punto da Numa Pompilio, il secondo dei sette re di Roma.

Il calendario di Numa Pompilio si basava sull’osservazione delle fasi lunari e un anno corrispondeva a dodici mesi lunari corrispondenti a 354 giorni, 8 ore, 48 minuti e 26 secondi, circa 10 giorni e mezzo in meno rispetto al corso annuale del Sole.

Il calendario di Giulio Cesare

Questa differenza, accumulatasi anno dopo anno, portò al tempo di Cesare a uno sfasamento di circa tre mesi rispetto alle stagioni: l’estate era slittata a ottobre e novembre, mesi che al tempo di Numa Pompilio erano autunnali.

Era perciò necessario mettere a punto un nuovo modo di contare gli anni, i mesi e i giorni.

Cesare allora chiamò a Roma astronomi e matematici da Alessandria d’Egitto. Dopo accurati studi, nel 46 a.C., questi misero a punto un calendario basato sull’anno solare, cioè sull’avvicendarsi delle stagioni. Stabilirono che la durata di un anno solare è di 365 giorni e 6 ore.

L’anno 46 a.C. fu definito ultimus annus confusionis, cioè l’ultimo anno della confusione, ed ebbe la durata di 445 giorni.

Cesare stesso stabilì che in seguito la durata dell’anno sarebbe stata di 365 giorni e che ogni quattro anni si sarebbe dovuto aggiungere un giorno.

L’anno di 366 giorni fu chiamato anno bisestile. L’anno restò diviso in 12 mesi di 30 e 31 giorni.

Il nuovo calendario giuliano divenne il calendario ufficiale di Roma e di tutti i suoi domini.

Successivamente fu adottato da tutti i Paesi europei fino al 16° (XVI) secolo. Poi, a partire dal 1582, entrò in vigore il calendario gregoriano, dal nome del papa Gregorio XIII (13) che lo promulgò. Il calendario gregoriano è il calendario attualmente in uso nella maggior parte dei Paesi industrializzati.