La Constitutio Antoniniana, anche detto editto di Caracalla, promulgata nel 212 dall’imperatore Caracalla (211-217), estese il diritto di cittadinanza a tutti gli uomini liberi dell’impero, ad eccezione dei liberti dediticii ex lege Aelia Sentia, cioè i liberti più in basso nella scala sociale, e i barbari dediticii, cioè i barbari che sconfitti erano stati trapiantati come coloni all’interno dell’Impero di Roma oppure obbligati a prestare servizio militare contro i nemici di Roma. Le donne rimasero nella loro condizione tradizionale di soggezione legale maschile.
Perché si chiama Constitutio Antoniniana?
Prende questo nome perché il nome ufficiale dell’imperatore che la promulgò era Marco Aurelio Antonino, detto Caracalla dal nome di una tunica con cappuccio di origine gallica, molto diffusa nell’esercito, che lui indossava spesso.
Perché Caracalla estese la cittadinanza romana a tutto l’impero?
Caracalla promulgò l’editto non per ragioni poltiche o per spirito di generosità, ma per estendere a tutti i nuovi cittadini il pagamento delle tasse, per esempio le tasse di successione e le tasse sugli affrancamenti degli schiavi stabilite dall’imperatore Augusto per i soli Romani.
Quali furono le conseguenze dell’editto di Caracalla?
Fu un cambiamento enorme: milioni di persone, dalla Britannia all’Egitto, dalla Gallia alla Siria, si trovarono ad avere lo stesso status giuridico. Da quel momento la cittadinanza romana non fu più privilegio di pochi, ma un diritto esteso quasi a tutti.
L’iniziativa di Caracalla contribuì poi alla diffusione in tutto l’impero non solo della legge di Roma, ma anche della sua lingua e della sua cultura giuridica, ormai non più prerogativa di una ristretta comunità. Questa decisione ebbe una portata storica perché unificò gli abitanti di un immenso territorio in una sola comunità politica: la differenza tra gli abitanti dell’Italia e delle province non esisteva più, anche dal punto di vista giuridico.
Non a caso alcuni storici hanno individuato nell’editto di Caracalla una tappa fondamentale nella definizione di una identità europea. Nessun altro impero dell’antichità aveva mai concesso nulla di simile. E d’altro canto la scelta di estendere la cittadinanza continuava la più autentica tradizione romana: la capacità, che soprattutto la repubblica aveva dimostrato, di integrare i popoli sottomessi.
L’imperatore Caracalla morì alcuni anni dopo l’emanazione dell’editto, nel 217, ucciso dai suoi stessi soldati durante una sfortunata campagna in Oriente contro i Parti. Gli successe il prefetto del pretorio, Macrino, che si fece eleggere imperatore dai soldati.

